Usa. Le metanfetamine non sono diffuse
Il consumo delle metanfetamine non e' cosi' diffuso negli Stati Uniti, nonostante le dichiarazioni contrarie di politici e giornalisti. Questa e' la conclusione della ricerca a cura della The Sentencing Project, organizzazione non-profit che sostiene una politica penale diversa per i condannati per il consumo delle droghe.Si legge nel rapporto di Ryan King "Le metanfetamine sono pericolose, ma sono le meno consumate tra le sostanze stupefacenti. Il consumo e' stabile dal 1999, e tra gli adolescenti e' addirittura diminuito. Che le metanfetamine siano diffuse come un'epidemia in tutto il Paese e' un'esagerazione. La retorica, le conclusioni senza prove, e gli errori sulla comparazione tra le metanfetamine e' il crack hanno condotto allo spreco di denaro pubblico".
Lo studio ha esaminato statistiche governative, inclusa una ricerca del 2004 in cui risulto' che 583 mila persone avevano consumato le metanfetamine il mese precedente l'intervista, ossia l'1% dell'intera popolazione statunitense. Contro il quadruplo di cocainomani e il 30% di fumatori di marijuana. Una ricerca sugli studenti delle scuole superiori rivela addirittura una diminuzione del consumo del 36% tra il 2001 e il 2005.
Il rapporto ammette che la sostanza sia piu' diffusa oggi, rispetto a dieci anni fa, e che sia piu' presente nelle grandi citta' della West Coast., Infatti, tra gli arrestati nelle grandi citta', risulta che a Phoenix il 38,3% sia positivo alle metanfetamine, a Los Angeles il 28,7%, a Portland il 25,4%, e a San Diego il 36,2%. Ma a livello nazionale, solo il 5% dei condannati e' risultato positivo a queste droghe, mentre il 30% e' risultato positivo alla cocaina, e il 44% alla marijuana.
Ci sono degli errori anche nel riportare i risultati dei programmi rieducativi, arrivando a sostenere che non ci sia possibilita' di disintossicazione.
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