Usa. Michigan. Presentato referendum pro ricerca con staminali embrionali
La Stem Cell Ballot Question Committee ha annunciato lo scorso 29 gennaio di aver depositato un quesito referendario per legalizzare l'impiego di embrioni per la ricerca biomedica.
L'associazione chiede di destinare ai centri di ricerca con le staminali gli embrioni sovrannumerari o inutilizzabili conservati nelle cliniche che praticano la fecondazione artificiale. Il quesito, che riguarda solo gli embrioni che comunque verranno gettati via, proibirebbe invece la clonazione riproduttiva umana.
I sostenitori della proposta, che modificherebbe la costituzione statale, dovranno raccogliere oltre 380mila firme per poter inserire il quesito sulla scheda elettorale del novembre 2008. Gli oppositori, guidati dalla Conferenza cattolica delle associazioni "per la vita", difficilmente ammorbidiranno le loro posizioni, nonostante il divieto della clonazione.
Il portavoce della Conferenza, Dave Maluchnik, ha detto che ogni tentativo di legalizzare una ricerca che distrugge embrioni e' "terribilmente sfortunata" e contraddice trenta anni di tradizione politica statale a protezione della vita.
A breve la commissione elettorale dovra' dare un giudizio sull'ammissibilita' del quesito, dopodiche' potra' cominciare la raccolta firme.
L'associazione chiede di destinare ai centri di ricerca con le staminali gli embrioni sovrannumerari o inutilizzabili conservati nelle cliniche che praticano la fecondazione artificiale. Il quesito, che riguarda solo gli embrioni che comunque verranno gettati via, proibirebbe invece la clonazione riproduttiva umana.
I sostenitori della proposta, che modificherebbe la costituzione statale, dovranno raccogliere oltre 380mila firme per poter inserire il quesito sulla scheda elettorale del novembre 2008. Gli oppositori, guidati dalla Conferenza cattolica delle associazioni "per la vita", difficilmente ammorbidiranno le loro posizioni, nonostante il divieto della clonazione.
Il portavoce della Conferenza, Dave Maluchnik, ha detto che ogni tentativo di legalizzare una ricerca che distrugge embrioni e' "terribilmente sfortunata" e contraddice trenta anni di tradizione politica statale a protezione della vita.
A breve la commissione elettorale dovra' dare un giudizio sull'ammissibilita' del quesito, dopodiche' potra' cominciare la raccolta firme.
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