Usa. Miracle Workers
La prima puntata e' andata in onda lo scorso 27 febbraio sera sul network Abc. Si chiama "Miracle Workers" ed ha come protagonisti persone affette da gravi malattie curate con cure pionieristiche.
E' andata in onda lo scorso 27 febbraio sera sul network Abc negli Stati Uniti la prima puntata di un nuovo reality. Si chiama "Miracle workers" ed ha come protagonisti malati terminali o persone affette da gravissime malattie a cui i medici hanno diagnosticato scarse possibilita' di guarire. Il programma offre ai pazienti cure pionieristiche. In cambio essi devono fare da "cavie" e sottoporsi a "cure all'avanguardia" davanti ai riflettori delle telecamere.
I pazienti sono seguiti da un team di chirurghi famosi che offrira' loro "una seconda possibilita' di vita". Il programma assicura che i protagonisti saranno filmati in ogni momento, "dall'attimo in cui verranno scelti per partecipare alla trasmissione fino all'operazione". I produttori dichiarano che le piu' grandi garanzie sono offerte ai pazienti, ma una clausola del contratto, che i malati sono tenuti a firmare, ammonisce in maniera burocratica: "I risultati positivi dei trattamenti medici non possono essere certi".
Tra i medici scelti vi e' Redmond Burke, il primo chirurgo ad aver effettuato un trapianto di cuore su un bambino, e Billy Cohn, conosciuto tra gli addetti ai lavori come "il Thomas Edison dei trapianti", perche' ha adottato nei trapianti cardiovascolari delle tecniche pionieristiche che sono diventate l'avanguardia della scienza medica.
Nel primo episodio e' stato presentato il caso di Todd Heritage, un ragazzo dell'Ohio ceco da quando aveva 12 anni. Usando una tecnica innovativa legata all'impianto di cellule staminali i medici hanno portato avanti una lunga operazione. I commentatori del netwoork americano hanno sottolineato che l'uomo non ha mai visto ne' la moglie ne' i suoi figli. Alla fine dello show, i dottori hanno tolto le bende dai suoi occhi e gli hanno assicurato che fra qualche giorno finalmente potra' vedere.
La notizia di questo nuovo reality ha suscitato numerose critiche da parte di ampi settori della societa' americana che hanno accusato il programma di essere cinico e di speculare sulle sofferenze delle persone povere. A queste critiche ha risposto direttamente uno dei manager piu' importanti del network Stephen McPherson: "Lo show aiutera' molte persone che non potrebbero permettersi le giuste cure. In questi ultimi anni, in tv abbiamo visto migliaia di reality fasulli e decine di programmi spazzatura: . invece la ABC offre un prodotto completamente diverso che finalmente non fa solo spettacolo, ma produce anche qualcosa di buono".
E' andata in onda lo scorso 27 febbraio sera sul network Abc negli Stati Uniti la prima puntata di un nuovo reality. Si chiama "Miracle workers" ed ha come protagonisti malati terminali o persone affette da gravissime malattie a cui i medici hanno diagnosticato scarse possibilita' di guarire. Il programma offre ai pazienti cure pionieristiche. In cambio essi devono fare da "cavie" e sottoporsi a "cure all'avanguardia" davanti ai riflettori delle telecamere.
I pazienti sono seguiti da un team di chirurghi famosi che offrira' loro "una seconda possibilita' di vita". Il programma assicura che i protagonisti saranno filmati in ogni momento, "dall'attimo in cui verranno scelti per partecipare alla trasmissione fino all'operazione". I produttori dichiarano che le piu' grandi garanzie sono offerte ai pazienti, ma una clausola del contratto, che i malati sono tenuti a firmare, ammonisce in maniera burocratica: "I risultati positivi dei trattamenti medici non possono essere certi".
Tra i medici scelti vi e' Redmond Burke, il primo chirurgo ad aver effettuato un trapianto di cuore su un bambino, e Billy Cohn, conosciuto tra gli addetti ai lavori come "il Thomas Edison dei trapianti", perche' ha adottato nei trapianti cardiovascolari delle tecniche pionieristiche che sono diventate l'avanguardia della scienza medica.
Nel primo episodio e' stato presentato il caso di Todd Heritage, un ragazzo dell'Ohio ceco da quando aveva 12 anni. Usando una tecnica innovativa legata all'impianto di cellule staminali i medici hanno portato avanti una lunga operazione. I commentatori del netwoork americano hanno sottolineato che l'uomo non ha mai visto ne' la moglie ne' i suoi figli. Alla fine dello show, i dottori hanno tolto le bende dai suoi occhi e gli hanno assicurato che fra qualche giorno finalmente potra' vedere.
La notizia di questo nuovo reality ha suscitato numerose critiche da parte di ampi settori della societa' americana che hanno accusato il programma di essere cinico e di speculare sulle sofferenze delle persone povere. A queste critiche ha risposto direttamente uno dei manager piu' importanti del network Stephen McPherson: "Lo show aiutera' molte persone che non potrebbero permettersi le giuste cure. In questi ultimi anni, in tv abbiamo visto migliaia di reality fasulli e decine di programmi spazzatura: . invece la ABC offre un prodotto completamente diverso che finalmente non fa solo spettacolo, ma produce anche qualcosa di buono".
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