Usa. Morto l'uomo al centro di una delle piu' note storie di mercy killing
Walter Papeman, che uccise la moglie affetta da malattia terminale nel giorno del suo compleanno nel 1999, e' morto. Aveva 93 anni.
Papeman e la moglie, Louise, erano sposati da 45 anni quanto l'uomo le sparo' nel petto con un fucile da caccia il 21 febbraio 1999, il suo 88mo compleanno. Papeman aveva subito chiamato il 911 per denunciare l'accaduto e si era dichiarato colpevole di omicidio di secondo grado, punibile con 15 anni di carcere. Fu condannato a un anno di carcere all'eta' di 87 anni. Il caso e' stato descritto dal procuratore della contea Michael Bongiorno come un "classico caso di mercy killing". "Sua moglie era nella fase terminale di una malattia e soffriva", ha detto Bongiorno. "Non era un atto di vendetta. Era piu' un atto di mercy killing nei riguardi di una persona amata".
"E' stata una tragedia all'epoca. Sconvolse molto tutta la comunita'", ha dichiarato il detective della polizia Terry Hutmacher che la sera dell'evento arrivo' per primo alla case dei Papeman. "Lui era una persona estremamente cooperante durante l'indagine. Ammise immediatamente di aver ucciso sua moglie. Pensava veramente di aver fatto la cosa giusta per lei".
Un vicino e amico ha ribadito come Papeman provasse grande amore per la moglie: "Lui le e' sempre stato accanto. La adorava da molti, molti anni".
Papeman e la moglie, Louise, erano sposati da 45 anni quanto l'uomo le sparo' nel petto con un fucile da caccia il 21 febbraio 1999, il suo 88mo compleanno. Papeman aveva subito chiamato il 911 per denunciare l'accaduto e si era dichiarato colpevole di omicidio di secondo grado, punibile con 15 anni di carcere. Fu condannato a un anno di carcere all'eta' di 87 anni. Il caso e' stato descritto dal procuratore della contea Michael Bongiorno come un "classico caso di mercy killing". "Sua moglie era nella fase terminale di una malattia e soffriva", ha detto Bongiorno. "Non era un atto di vendetta. Era piu' un atto di mercy killing nei riguardi di una persona amata".
"E' stata una tragedia all'epoca. Sconvolse molto tutta la comunita'", ha dichiarato il detective della polizia Terry Hutmacher che la sera dell'evento arrivo' per primo alla case dei Papeman. "Lui era una persona estremamente cooperante durante l'indagine. Ammise immediatamente di aver ucciso sua moglie. Pensava veramente di aver fatto la cosa giusta per lei".
Un vicino e amico ha ribadito come Papeman provasse grande amore per la moglie: "Lui le e' sempre stato accanto. La adorava da molti, molti anni".
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