Sabato 6 giugno 2026
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Usa. Nanotubi di carbonio per riprogrammare cellule adulte in staminali

AMERICHE - USA
Notizia ·
Cellule adulte 'riprogrammate' in modo da tornare allo stato di staminali grazie a nanotubi in carbonio, e dunque senza utilizzare le tecniche 'tradizionali' che impiegano vettori virali ad alto rischio di tumori.
L'esperimento sarebbe riuscito con successo ai ricercatori di una societa' privata biotech californiana, la PrimeGen, come riferisce il sito della rivista Nature.

L'annuncio e' stato dato dalla compagnia, che ha base a Irvine, ad una riunione di finanziatori, ma lo studio non e' stato ancora pubblicato da nessuna rivista scientifica. I biologi americani avrebbero usato, quindi, per portare all'interno delle cellule i geni necessari alla riprogrammazione, non i virus ma dei nanotubi, strutture di carbonio della grandezza di pochi milionesimi di millimetro. I geni 'ancorati' ai nanotubi sono stati inseriti in cellule di testicolo e di retina umana, e secondo i ricercatori il successo del trasporto sarebbe dell'80%.
La notizia, pero', e' stata accolta con un certo scetticismo da parte degli esperti, soprattutto perche' non ancora pubblicata ufficialmente. La PrimeGen ammette che ci sono ancora problemi di percorso, perche' se e' vero che le cellule riprogrammate iniziano a comportarsi come staminali, cio' avviene solamente per i primi 14 giorni.

Ovviamente se la notizia e l'efficacia della tecnica dovessero trovare conferma, sarebbe un notevole passo avanti nella ricerca scientifica sulle cellule staminali. Per il tedesco Frank Edenhofer dell'Universita' di Bonn, esperto in materia, "la tecnica e' sicuramente attraente e promettente", ma da alcuni suoi studi -riferisce il sito di Nature- e' risultato che "le nanoparticelle sarebbero tossiche e poco efficienti". Non solo. "altre ricerche hanno dimostrato che possono 'uccidere' le cellule stesse e trovano difficolta' a rilasciare il proprio 'carico' genetico".
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