Lunedì 8 giugno 2026
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Usa. Nasce l'Oregon Stem Cell Center, il primo nel nordovest

AMERICHE - USA
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All'inizio di gennaio era stata annunciata la nascita di un nuovo centro di ricerca sulle cellule staminali nell'Oregon, e ad oggi e' gia' operativo. Verra' completato entro la fine del 2005, coprira' una superficie di circa 90.000 mq e prendera' il nome di Oregon Stem Cell Center.
L'istituto e' nato grazie ad un finanziamento di 3 anni di 4,5 milioni di Usd da parte dell'Oregon Opportunity, e ulteriori 500 milioni di Usd provenienti da fondi pubblici e privati. Il direttore Markus Grompe, professore di genetica medica e molecolare, ha dichiarato che "il centro e' la soluzione giusta per coniugare i vari settori di ricerca di cui si occupa abitualmente la Oregon Health & Science University (OHSU). Ci aiutera' a massimizzare le potenzialita' delle cellule staminali con un approccio medico che va dal laboratorio direttamente al letto del paziente. Ovviamente sono previste sedi opportune per le sperimentazioni pre-cliniche sugli animali e per i necessari test prima di lavorare sugli esseri umani".
Anche se l'intenzione e' quella di creare una struttura multidisciplinare, per adesso gli scienziati si occuperanno essenzialmente delle malattie del fegato e del pancreas, e delle potenzialita' che le staminali offrono in questo settore: "vorremmo tutti riuscire a creare parti del fegato esterne all'organismo, per poi impiantarle nel momento del bisogno".
Dan Dorsa, direttore della ricerca, e professore di fisiologia e farmacologia per la School of Medicine, e' tra gli scienziati che hanno preso maggiormente parte al progetto, e si occupa in particolar modo dell'estrazione e dell'espansione delle staminali. Per questi scopi sono stati progettati tre sistemi di approccio importanti:

 - l'uso di sostanze fluorescenti che permettono di isolare le cellule staminali nell'organismo, estrarle e mantenerle in vita per studiarle;
 - immagazzinaggio delle staminali in base alla loro provenienza e alla loro eta'. Questo permette una migliore conservazione e un accesso piu' veloce per i ricercatori;
 - la creazione in larga quantita' di nuovi anticorpi specifici che non attacchino le staminali in caso di trapianti.

Gli anticorpi creati inoltre aiuteranno gli scienziati a comprendere meglio certi meccanismi alla base del cancro, molti dei quali nascono per delle disfunzioni delle staminali.
Una volta che il centro avra' consolidato la sua attivita', potranno iniziare i rapporti di collaborazione con le industrie biotech, con lo scopo di creare nuovi farmaci e terapie.
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