Usa. Nati 5 maialini clonati alla North Carolina State University
Buone notizie alla North Carolina State University(NCSU). Nel reparto che si occupa di riproduzione animale, sono nati 5 porcellini clonati. La prima coppia, entrambi maschi, e' nata ai primi di ottobre; poi altre due femmine nella meta' di novembre, e l'ultima nata il 12 dicembre.
A dare la notizia e' il dott. Jorge Piedrahita, orgoglioso del risultato del suo lavoro e ansioso di poter approfondire le sue ricerche sulla clonazione in campo umano. Un lavoro che dura da oltre due anni, da quando cioe' il biologo ha iniziato a collaborare con la NCSU. L'universita' sta inoltre portando avanti degli avanzati progetti di genomica, e per il North Carolina questi rappresentano grossi passi avanti.
Piedrahita ha alzato il livello professionale dell'ateneo, da quando e' riuscito ad ottenere un team omogeneo e le attrezzature adeguate. Ora, all'interno della comunita' scientifica, molti parlano di nuovo genio. I suoi lavori sono estremamente importanti sia per la veterinaria che per i campi medici in generale. "Credo che stia rendendo pubblico l'impatto che la clonazione avra' inevitabilmente sulla ricerca biomedica" spiega Neil Olson, direttore del College of Veterinary Medicine presso la NCSU. "Una notorieta' che nessuno si aspettava".
Tra i motivi scientifici che hanno condotto a questa ricerca, vi sono in particolare quelli legati allo studio di alcune problemi della gravidanza. Esiste un fenomeno comune infatti, chiamato ritardo della crescita intrauterina (IUGR). Questa anomalia causa una crescita non corretta nell'embrione, che non aderisce completamente all'utero. Durante il parto possono insorgere difficolta' respiratorie dovute a sforzi maggiori, e nell'eta' adulta puo' causare problemi ai polmoni e al livello di glucosio nel sangue.
Piedrahita ha deciso di studiare quindi la placenta degli embrioni clonati impiantati, ed ha scoperto che questa anomalia puo' derivare da fattori genetici. Ora saranno gli specialisti della Duke University e della NCU- Chapell Hill ad approfondire questi studi e a valutare come metterli in pratica sui pazienti.
A dare la notizia e' il dott. Jorge Piedrahita, orgoglioso del risultato del suo lavoro e ansioso di poter approfondire le sue ricerche sulla clonazione in campo umano. Un lavoro che dura da oltre due anni, da quando cioe' il biologo ha iniziato a collaborare con la NCSU. L'universita' sta inoltre portando avanti degli avanzati progetti di genomica, e per il North Carolina questi rappresentano grossi passi avanti.
Piedrahita ha alzato il livello professionale dell'ateneo, da quando e' riuscito ad ottenere un team omogeneo e le attrezzature adeguate. Ora, all'interno della comunita' scientifica, molti parlano di nuovo genio. I suoi lavori sono estremamente importanti sia per la veterinaria che per i campi medici in generale. "Credo che stia rendendo pubblico l'impatto che la clonazione avra' inevitabilmente sulla ricerca biomedica" spiega Neil Olson, direttore del College of Veterinary Medicine presso la NCSU. "Una notorieta' che nessuno si aspettava".
Tra i motivi scientifici che hanno condotto a questa ricerca, vi sono in particolare quelli legati allo studio di alcune problemi della gravidanza. Esiste un fenomeno comune infatti, chiamato ritardo della crescita intrauterina (IUGR). Questa anomalia causa una crescita non corretta nell'embrione, che non aderisce completamente all'utero. Durante il parto possono insorgere difficolta' respiratorie dovute a sforzi maggiori, e nell'eta' adulta puo' causare problemi ai polmoni e al livello di glucosio nel sangue.
Piedrahita ha deciso di studiare quindi la placenta degli embrioni clonati impiantati, ed ha scoperto che questa anomalia puo' derivare da fattori genetici. Ora saranno gli specialisti della Duke University e della NCU- Chapell Hill ad approfondire questi studi e a valutare come metterli in pratica sui pazienti.
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