Martedì 9 giugno 2026
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Usa. New York. Piu’ alcool e fumo dopo gli attentati dell’11 settembre

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I newyorkesi dopo gli attentati terroristici dell'11 settembre hanno bevuto e fumato di piu', rispetto ai mesi precedenti. Il 30% dei residenti a Manhattan, ha ammesso di bere piu' alcool, fumare piu' sigarette e di avere consumato quantita' maggiori di marijuana nel mese di ottobre 2001, e la percentuale e' scesa al 27% nei seguenti sei mesi. I ricercatori dichiarano che nei mesi successivi, benche' lo stress post traumatico fosse diminuito, il tasso dei consumi, piu' alti della media, continuava a persistere. Si legge nella ricerca condotta, tra gli altri, dal professore David Vlahov, del "Center for Urban Epidemiologic Studies della "Academy of Medicine":"Alcuni cittadini che fumavano o bevevano per far fronte allo stress, hanno continuato a mantenere alto il consumo, malgrado lo stress fosse diminuito. Da questi dati si puo' presumere che, nel lungo periodo, ci potrebbero essere delle conseguenze sulla salute come ulteriore effetto degli attentati alle Torri Gemelle". La ricerca, pubblicata nella rivista "American Journal of Public Health" del mese di febbraio, e' stata condotta con interviste, casuali, effettuate un mese dopo l'11 settembre a 988 residenti a Manhattan e a 854, sei mesi dopo. Tra i bevitori che hanno ammesso un aumento del numero di bicchieri bevuti, il 13% ha dichiarato un bicchiere in piu' al giorno, il 36% dei fumatori ha ammesso di comprare un pacchetto in piu', a settimana. Dalla ricerca non e' emersa alcuna differenza di comportamento tra coloro direttamente colpiti dall'evento (perdita del lavoro o di un familiare, lesioni,ecc) e quelli che non lo hanno subito. Per i ricercatori la ricerca merita di essere approfondita perche' e' prematuro stabilire se l'aumento del consumo portera' ad una dipendenza a lungo termine.
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