Usa. Il Nobel Stiglitz e la non-legalizzazione delle droghe a partire dalla Colombia
"Verso un'economia sostenibile: conflitto e postconflitto in Colombia", era il titolo di una conferenza che si e' tenuta ieri a Bogota' e che ha visto la partecipazione del premio Nobel per l'Economia 2001, Joseph Stiglitz.
Per il Nobel gli Usa hanno due "volti" nella lotta antidroga: da una parte fanno pressioni ai Paesi latinoamericani produttori di cocaina, e dall'altra restringono il commercio ai prodotti agricoli legali. "Ora dobbiamo domandarci se la lotta contro la droga e' equilibrata e dobbiamo rispondere di no, perche' mentre gli Usa aumentano il peso di questa lotta nell'offerta dei Paesi latinoamericani, fanno molto poco per ridurre la domanda e restringono il commercio dei prodotti agricoli".
Stiglitz viene sentito dalla corrispondente della Bbc, Catalina Esparza, che chiede subito se "non sarebbe conveniente la legalizzazione della droga, visto che alcuni specialisti affermano che sia un flagello impossibile da eliminare?".
E Stglitz risponde: "C'e' un gran dibattito in merito a questo argomento tra gli economisti. Non c'e' dubbio che con una completa legalizzazione negli Stati Uniti, in Colombia o nel mondo si toglierebbe legittimita' alla mafia corrotta. Quando si fa diventare qualcosa illegale si rafforza chi commette azioni illegali. Questo era avvenuto negli Stati Uniti durante il periodo del proibizionismo. Ma l'argomento da affrontare ora in Colombia e' diverso, dato che e' improbabile che gli Usa legalizzino la droga. Questo significa che i trafficanti di droghe inevitabilmente saranno persone ripudiate in tutte le maniere. La legalizzazione corromperebbe e corroderebbe la fibra della nazione colombiana, e in piu' ci sarebbe una pressione enorme sulla Colombia. Per tutto cio' penso che la legalizzazione non sia una alternativa percorribile".
Per il Nobel gli Usa hanno due "volti" nella lotta antidroga: da una parte fanno pressioni ai Paesi latinoamericani produttori di cocaina, e dall'altra restringono il commercio ai prodotti agricoli legali. "Ora dobbiamo domandarci se la lotta contro la droga e' equilibrata e dobbiamo rispondere di no, perche' mentre gli Usa aumentano il peso di questa lotta nell'offerta dei Paesi latinoamericani, fanno molto poco per ridurre la domanda e restringono il commercio dei prodotti agricoli".
Stiglitz viene sentito dalla corrispondente della Bbc, Catalina Esparza, che chiede subito se "non sarebbe conveniente la legalizzazione della droga, visto che alcuni specialisti affermano che sia un flagello impossibile da eliminare?".
E Stglitz risponde: "C'e' un gran dibattito in merito a questo argomento tra gli economisti. Non c'e' dubbio che con una completa legalizzazione negli Stati Uniti, in Colombia o nel mondo si toglierebbe legittimita' alla mafia corrotta. Quando si fa diventare qualcosa illegale si rafforza chi commette azioni illegali. Questo era avvenuto negli Stati Uniti durante il periodo del proibizionismo. Ma l'argomento da affrontare ora in Colombia e' diverso, dato che e' improbabile che gli Usa legalizzino la droga. Questo significa che i trafficanti di droghe inevitabilmente saranno persone ripudiate in tutte le maniere. La legalizzazione corromperebbe e corroderebbe la fibra della nazione colombiana, e in piu' ci sarebbe una pressione enorme sulla Colombia. Per tutto cio' penso che la legalizzazione non sia una alternativa percorribile".
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