Usa. La nuova legge per la banca nazionale del cordone
Il presidente George W. Bush ha firmato lo scorso 20 dicembre la legge che istituisce una banca dati nazionale del sangue dei cordoni ombelicali e del midollo osseo: un provvedimento mirato a trovare rapidamente compatibilita' con pazienti che hanno necessita' di un trapianto.
La legge, il cui autore e' il repubblicano Chris Smith, era stata approvata dal Senato il 16 dicembre dopo mesi dal voto della Camera, che l'aveva approvata a maggio. Il provvedimento era rimasto fermo mentre i parlamentari erano impegnati nel dibattito sulla riforma delle restrizioni sulla ricerca sulle cellule staminali, una proposta su cui la Casa Bianca aveva minacciato il veto.
Le nuove norme finanziano con 79 milioni di dollari l'aumento del numero di unita' di sangue da cordone ombelicale disponibili per trapianti. L'obiettivo e' di arrivare a 150 mila unita', grazie alle quali il 90 per cento dei pazienti potrebbero avere una possibilita' di cura.
Un plauso all'iniziativa arriva dalla Conferenza Episcopale Statunitense. "E' una splendida notizia per le molte migliaia di pazienti che soffrono e che potranno beneficiare delle cure con le cellule staminali del sangue del cordone ombelicale", ha affermato Richard Doerflinger, vicedirettore del Segretariato episcopale per le Attivita' Pro-Vita, che ha assistito alla cerimonia della firma alla Casa Bianca. "Siamo grati al Congresso e al Presidente per aver promulgato questa legge senza ulteriori indugi". "Questa legislazione salvavita estremamente urgente e' stata tuttavia bloccata per vari mesi al Senato, ostaggio dei dibattiti sulla ricerca ben piu' controversa e speculativa sulle cellule staminali che richiede la distruzione di embrioni umani". "Mentre i cristiani celebrano la nascita di Gesù, sarebbe appropriato poter celebrare anche i miracoli della medicina resi possibili dal sangue del cordone ombelicale recuperato subito dopo la nascita". "Il Congresso e il Presidente hanno fatto uno splendido dono di Natale ai pazienti che soffrono", ha commentato infine Doerflinger.
La legge, il cui autore e' il repubblicano Chris Smith, era stata approvata dal Senato il 16 dicembre dopo mesi dal voto della Camera, che l'aveva approvata a maggio. Il provvedimento era rimasto fermo mentre i parlamentari erano impegnati nel dibattito sulla riforma delle restrizioni sulla ricerca sulle cellule staminali, una proposta su cui la Casa Bianca aveva minacciato il veto.
Le nuove norme finanziano con 79 milioni di dollari l'aumento del numero di unita' di sangue da cordone ombelicale disponibili per trapianti. L'obiettivo e' di arrivare a 150 mila unita', grazie alle quali il 90 per cento dei pazienti potrebbero avere una possibilita' di cura.
Un plauso all'iniziativa arriva dalla Conferenza Episcopale Statunitense. "E' una splendida notizia per le molte migliaia di pazienti che soffrono e che potranno beneficiare delle cure con le cellule staminali del sangue del cordone ombelicale", ha affermato Richard Doerflinger, vicedirettore del Segretariato episcopale per le Attivita' Pro-Vita, che ha assistito alla cerimonia della firma alla Casa Bianca. "Siamo grati al Congresso e al Presidente per aver promulgato questa legge senza ulteriori indugi". "Questa legislazione salvavita estremamente urgente e' stata tuttavia bloccata per vari mesi al Senato, ostaggio dei dibattiti sulla ricerca ben piu' controversa e speculativa sulle cellule staminali che richiede la distruzione di embrioni umani". "Mentre i cristiani celebrano la nascita di Gesù, sarebbe appropriato poter celebrare anche i miracoli della medicina resi possibili dal sangue del cordone ombelicale recuperato subito dopo la nascita". "Il Congresso e il Presidente hanno fatto uno splendido dono di Natale ai pazienti che soffrono", ha commentato infine Doerflinger.
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