Usa. Nuove ricerche sulla validita’ del Dexanabinol
Il componente attivo della marijuana puo' non solo provocare "euforia", ma anche proteggere il cervello, in situazioni di emergenza. Modificandola, la sostanza potrebbe rivelarsi utile nei casi di traumi cranici da incidente. Quando il cervello rimane danneggiato in una caduta o in un incidente stradale, le lesioni proseguono anche dopo l'impatto traumatico, infatti le cellule del cervello, morendo, inviano dei segnali a quelle vicine che muoiono, causando danni incontenibili.I ricercatori della Pharmos, una compagnia farmaceutica con sede a Iselin nel New Jersey, stanno raggiungendo buoni risultati con l'utilizzo della cannabis sintetica. Il medicinale, chiamato Dexanabinol, e' una versione sintetica del componente attivo della droga, il THC. I ricercatori hanno fatto "girare" le molecole sintetiche intorno, come per formare una immagine allo specchio del THC. In questa forma la sostanza non causa effetti negativi, come la pressione sanguigna bassa o l'impedimento delle funzioni motorie.
Il presidente della societa' ha dichiarato: "Se mi chiedete se l'hashish e' buono per la salute, rispondo: forse. I risultati sono ancora controversi. Il Dexanabinol e' stato selezionato perche' ha avuto successo su test animali e nella prime due fasi di studio. Siamo ora alla terza, e se funzionera', potremmo ricevere l'approvazione della FDA (Federal and Drug Administration)".
La ricerca e' anche concentrata su un altro trauma legato alle lesioni, ovvero sulle infiammazioni. Tre processi di base contribuiscono a danneggiare il cervello e il derivato della cannabis agisce su tutti: sulle infiammazioni, sulla morte dei neuroni e sull'interruzione delle comunicazioni tra neuroni.
Nella fase 2 della ricerca, su 100 pazienti con gravi traumi, il 30% recupero' o ebbe una disabilita' minore, dopo un trattamento di sei mesi, comparato con il 15% che assunse un placebo. Nella terza fase, saranno coinvolti 900 pazienti, di 80 cliniche di tutto il mondo. La difficolta' della sperimentazione deriva dalla necessita' di somministrare il Dexanabinol non oltre sei ore dopo l'incidente.
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