Usa. I nuovi trattamenti con la buprenorfina
Dopo l'annuncio della Food and Drug Administration di rendere disponibile con ricetta medica la buprenorfina anche nella sua variante con il naloxone, si levano le prime voci di soddisfazione per le nuove possibilita' di cura della tossicodipendenza, nonche' per l'approccio diverso che ne deriva. Infatti, la speranza e' che potendo essere evitati i centri di distribuzione di metadone, e semplicemente rivolgendosi al proprio medico, possa essere piu' alto il numero di tossicodipendenti che cercheranno di curarsi. I dati ufficiali stimano negli Usa l'esistenza di 1,1 milioni di dipendenti da eroina, appena 200 mila inseriti in programmi metadonici.
Il senatore Carl M. Levin, coautore della legge che permettera' che i singoli medici possano prescrivere i farmaci ed avere in cura fino a trenta persone, ha commentato come sia "un passo rivoluzionario fatto dal Governo per il trattamento della dipendenza da eroina, trattandola come una malattia e non come una devianza morale". L'iniziativa, per Levin "portera' grandi benefici sociali, come la riduzione del crimine, della popolazione carceraria e dei costi sanitari". L'altro autore della legge, il senatore Orrin G. Hatch, ha precisato che l'obbiettivo non e' decriminalizzare l'uso dell'eroina, ma offrire un aiuto a chi e' rimasto fuori dai percorsi di aiuto.
Alan Leshender, presidente dell'Associazione americana per il progresso della Scienza e editorialista della rivista Science, sottolinea come questa iniziativa "rappresenti una modifica significativa", "e' una prova concreta che stiamo trattando la dipendenza come una pura e semplice malattia".
Il senatore Carl M. Levin, coautore della legge che permettera' che i singoli medici possano prescrivere i farmaci ed avere in cura fino a trenta persone, ha commentato come sia "un passo rivoluzionario fatto dal Governo per il trattamento della dipendenza da eroina, trattandola come una malattia e non come una devianza morale". L'iniziativa, per Levin "portera' grandi benefici sociali, come la riduzione del crimine, della popolazione carceraria e dei costi sanitari". L'altro autore della legge, il senatore Orrin G. Hatch, ha precisato che l'obbiettivo non e' decriminalizzare l'uso dell'eroina, ma offrire un aiuto a chi e' rimasto fuori dai percorsi di aiuto.
Alan Leshender, presidente dell'Associazione americana per il progresso della Scienza e editorialista della rivista Science, sottolinea come questa iniziativa "rappresenti una modifica significativa", "e' una prova concreta che stiamo trattando la dipendenza come una pura e semplice malattia".
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