Usa. Nuovo metodo per produrre staminali embrionali indotte senza rischio cancro
Trovato un metodo rivoluzionario per produrre cellule staminali embrionali indotte senza che queste provochino il cancro, il cosiddetto teratoma. Un problema che ora sembra essere stato superato da ricercatori americani della PrimeGen, una compagnia di ingegneria genetica californiana di Irvine , che come riferiscono, su Stem Cell, sarebbero riusciti, non solo a riportare indietro, allo stato embrionale cellule adulte già differenziate, usando un metodo che evita il rischio cancro. Ma, hanno anche trovato il modo di generare cellule riprogrammate più velocemente, in una settimana, invece di un mese, e in maniera più efficiente di quanto non facciano altri scienziati. Produrre iPS "sane" è cruciale per poterle in futuro utilizzare terapeuticamente senza il pericolo di provocare il cancro nei pazienti. Ci sono due rischi: il primo è rappresentato dal fatto che copie attive dei geni riprogrammanti, anche quelli che innescano il tumore, venivano lasciati nelle cellule riprogrammate; secondo, i retrovirus, usati come vettori per portare questi geni all'interno della cellula, che possono ugualmente causare il cancro, se riescono ad insediarsi all'interno di un gene che controlla la divisione cellulare, alterna questa funzione con gravi conseguenze. Questi i problemi maggiori, che, con un annuncio fatto ieri a New York allo Stem Cell Summit, i dirigenti della PrimeGen dicono di aver finalmente superato. Invece di usare i retrovirus, PrimeGen ha usato piccole particelle di carbonio rivestite di DNA che codifica per gli stessi geni usati da Yamanaka, inclusi oct3/4 e Nanog, un quinto fattore. Queste particelle sono state "mischiate" con le cellule adulte di pelle umana, cellule renali o di retina, che le hanno subito assorbite, e sono state riprogrammate in iPS. Secondo John Sundsmo, presidente di PrimeGen, rivestire le particelle-vettore con le proteine codificate da tutti e cinque i geni porta agli stessi risultati che si ottengono usando un retrovirus. L'annuncio della PrimeGen ha suscitato tra gli scienziati molto entusiasmo, ma anche qualche esortazione alla cautela sull'efficienza delle iPS ottenute con il metodo PrimeGen. Secondo loro va valutato se il rendimento di queste cellule embrionali staminali indotte è lo stesso delle iPS generate con il metodo classico. Intanto, i ricercatori della PrimeGen stanno lavorando su un test chiave della pluripotenza per essere sicuri che le loro cellule siano quelle giuste.
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