Domenica 7 giugno 2026
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Usa. Oakland. Proposta perche’ la marijuana terapeutica sia disponibile solo in quattro club

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Il Consiglio Comunale sta pianificando di colpire il florido mercato della marijuana terapeutica, riducendo il numero dei club dove avviene la distribuzione. I 12 locali esistenti dovranno chiedere l'autorizzazione per rimanere aperti, e quelli che non la riceveranno dovranno chiudere, entro il primo giugno.
La proposta e' stata avanzata dal Presidente del Consiglio, Ignacio De La Fuente, e da un membro del Consiglio, Jean Quan, e prevede le tasse di licenza, che variano da 5 a 15 mila dollari, il divieto, per i club, di essere vicini, meno di 300 metri, a scuole pubbliche o private, librerie, centri per i giovani, parchi o altri luoghi di ritrovo, che il loro controllo non sia piu' una priorita' per la polizia, che sia proibito il fumo al loro interno, e che gli operatori operino in veste di associazioni non profit.
La regolamentazione, ideata per permettere ai distributori, ai coltivatori e ai consumatori di operare apertamente, e' stata accolta favorevolmente dai sostenitori della marijuana terapeutica, i quali acconsentono ad ogni regolamentazione, a livello cittadino o statale, che limiti i controlli federali. Ma essi riconoscono, anche, che quattro club non sono in grado di far fronte a tutta la domanda e la riduzione del numero sara' un danno economico per la citta'.
I contrasti tra i club e il vicinato sono state una delle principali cause della regolamentazione piu' severa. Alcuni mesi fa, la Sexual Minority Alliance of Alameda County Youth Centre si e' lamentata perche' il centro era circondato da otto club della cannabis, e che' i pazienti cercavano di rivendere la marijuana ai ragazzi. Contemporaneamente, i proprietari dei club si sono lamentati che alcune persone bighellonavano sulle strade intorno ai locali anche dopo le 20, orario di chiusura. Se l'ordinanza fosse approvata, il Consiglio Comunale potrebbe rivedere, entro un anno, il limite dei quattro club.
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