Usa. Oregon. Marijuana terapeutica: il caso del dottor Leveque
Il dottor Phillip E. Leveque ha rilasciato il 49,7% delle medical marijuana cards -le autorizzazioni mediche all'uso di cannabis terapeutica- di tutto lo Stato dell'Oregon. Il combattivo settantottenne -osteopata in pensione- e' nel bersaglio della locale Board of Medical Examiners (BME) che lo accusa di rilasciare tali prescrizioni con troppa facilita'. Un recente ordine lo obbliga a sottoporsi ad esami fisici e psicologici per determinare la sua idoneita' a praticare la professione; Leveque permettera' gli accertamenti. Gli ispettori sostengono di non avercela con la legge -secondo la quale e' permesso curarsi con la marijuana- quanto con gli standard usati dal medico per diagnosticare la malattia e la terapia nei pazienti. In realta' -come evidenziano i suoi sostenitori- non c'e' alcuno scandalo sul fatto che Leveque detenga tale record di card autorizzate: sono molti i pazienti selezionati e indirizzati al dottore dalle associazioni che promuovono la canapa terapeutica.
La Bme ha votato -in gennaio- l'inizio di un processo che potrebbe condurre ad azioni disciplinari contro il dott. Leveque, che rischia la sospensione o la revoca della licenza di medico. Kathleen Haley -direttore esecutivo della Bme ha dichiarato che in gennaio non vi era sufficiente evidenza per potergli ritirare la licenza. Il medico e sostenitori sono convinti che il suo lecito e disinvolto utilizzo della legge sia il maggior motivo di attacco da parte dello Stato.
La Bme ha votato -in gennaio- l'inizio di un processo che potrebbe condurre ad azioni disciplinari contro il dott. Leveque, che rischia la sospensione o la revoca della licenza di medico. Kathleen Haley -direttore esecutivo della Bme ha dichiarato che in gennaio non vi era sufficiente evidenza per potergli ritirare la licenza. Il medico e sostenitori sono convinti che il suo lecito e disinvolto utilizzo della legge sia il maggior motivo di attacco da parte dello Stato.
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