Usa. Oregon. Nuovo scontro fra legge federale e statale sulla cannabis terapeutica
Le ingiunzioni di un grand jury per ottenere le cartelle cliniche di 17 pazienti che assumono marijuana a fini terapeutici, potrebbero far rischiare il carcere a centinaia di pazienti e produttori di cannabis. Questo il timore di numerose associazioni di malati. In Oregon si e' aperto infatti un nuovo capitolo nel conflitto fra le leggi di almeno dodici Stati che consentono l'uso di marijuana terapeutica, e la legge federale, che invece lo vieta in qualsiasi circostanza."E' una follia. Mette davvero paura. Se possono ottenere la mia cartella clinica, possono ottenere anche quella del Governatore Ted Kulongoski e quella di tutti i cittadini", ha detto Donald DuPay, ex poliziotto di Portland e candidato nel 2006 alla posizione di sceriffo della contea di Multhomah. DuPay ha detto di essere uno dei 17 pazienti la cui cartella e' stata richiesta.
Un grand jury federale ha emesso le ingiunzioni ad aprile, parte di una indagine su alcuni produttori di cannabis dell'Oregon e di Washington. I pazienti non sono oggetto di indagini, spiegano fonti della procura federale.
Le ingiunzioni sono state emesse nei confronti dell'Oregon Medical Marijuana Program, una commissione statale che rilascia a pazienti e produttori l'autorizzazione al consumo e alla coltivazione della cannabis per usi medici.
Altre ingiunzioni sono giunte a The Hemp and Cannabis Foundation, una clinica privata di Portland dove vengono rilasciati i certificati medici necessari per ottenere l'autorizzazione al consumo di marijuana.
La Dea, l'agenzia antinarcotici federale, ha perquisito lo scorso giugno la casa di DuPay, dove sono state rinvenute 135 piante di marijuana. DuPay, che aveva regolare autorizzazione dallo Stato dell'Oregon, non e' stato pero' arrestato.
Due settimane fa, i legali Hemp and Cannabis Foundation, messi a disposizione dallo Stato e dall'American Civil Liberties Union (Aclu), hanno chiesto al giudice federale Robert H. Whaley di annullare le ingiunzioni.
Il sostituto procuratore federale James Hagerty, che aveva dato il via alle indagini del grand jury, ha ammesso che le ingiunzioni sono troppo vaghe. Cio' che il grand jury vuole ottenere non sono le cartelle cliniche, ma gli indirizzi ed i numeri di telefono dei 17 pazienti in questione. In particolare, l'indagine riguarda quattro o cinque produttori di marijuana regolarmente autorizzati.
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