Martedì 9 giugno 2026
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Usa. Un orologio scandisce lo sviluppo dei neuroni, una scoperta per le malattie degenerative

AMERICHE - USA
Notizia ·
Trovato un orologio molecolare che scandisce lo sviluppo dei neuroni. Rimandando indietro le sue lancette si potrebbe fare un salto nella medicina rigenerativa basata sulla conoscenza delle cellule giovanissime, le staminali. Il loro uso potrebbe avere ricadute cliniche per alcune malattie degenerative del cervello come l'Alzheimer.
E' quanto spera Gordon Fishell del Dipartimento di Biologia Cellulare presso la New York University School of Medicine che con la sua équipe ha individuato questo orologio in uno studio sui topi.
Lo scienziato ha scoperto come, spegnendo un gene delle cellule staminali adulte della corteccia cerebrale, si possa riprogrammare l'insieme di regole che controllano lo sviluppo dei nervi e far ripartire questo sviluppo come in un embrione.
Come riferito sulla rivista Science il gene chiamato Foxg1, scandisce la crescita delle staminali neuronali limitando la loro possibilita' di trasformarsi liberamente nei vari tipi cellulari del sistema nervoso. Quindi gli scienziati pensano di poter ridare la liberta' tipica di un embrione a queste staminali, in modo da potenziare le capacita' rigenerative del cervello adulto, riportando indietro l'orologio mediante azione sul gene Foxg1.
La corteccia cerebrale e' costituita da sei strati di cellule disposti uno sull'altro. Sono miliardi i neuroni che li costituiscono ed ogni 'foglio' cellulare e' diverso dal successivo. Questi si formano ordinatamente durante lo sviluppo embrionale a partire da precursori cellulari che si trovano in una zona profonda dell'abbozzo di sistema nervoso. Ciascun precursore quando serve migra verso la corteccia, sapendo esattamente in quale strato si dovra' posizionare. Cio' dipende dalla sua 'data di nascita' che e' decisa anche dal gene Foxg1.
I ricercatori californiani se ne sono accorti in eleganti esperimenti di manipolazione genetica su embrioni di roditore cui hanno disattivato a tempi diversi il gene Foxg1. Finche' Foxg1 funziona gli strati si sovrappongono normalmente, ma quando e' messo KO questo ordine spaziale viene meno e i precursori acquisiscono la liberta' di intraprendere un programma di sviluppo diverso da quello cui erano destinati. In pratica e' come se le cellule tornassero indietro nel tempo ridivenendo staminali ai primi stadi di sviluppo. Foxg1 e' l'orologio del sistema e probabilmente, ipotizzano gli scienziati, ci sono altri geni che lo aiutano. Se l'ipotesi fosse corretta allora forse, riuscendo a disattivare l'orologio nelle staminali adulte del cervello, gli si potrebbe garantire una maggiore capacita' rigenerativa di quanto sia altrimenti possibile.
"Devo ammettere che tale possibilita' e' oggi ancora piuttosto lontana ma io non avrei mai pensato che nei progenitori dei neuroni l'orologio potesse essere rimandato indietro", sottolinea Fishell.
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