Usa. Premio Nobel: Bush ha cercato di far tacere gli scienziati
Potrebbero passare ancora molti anni prima di riuscire a trovare un vaccino efficace e risolutivo contro l'Aids e, forse, non lo si trovera' mai. A lanciare l'allarme il 15 febbraio scorso a Boston, riferisce il quotidiano Guardian, il premio Nobel David Baltimore, uno degli esperti mondiali della malattia. La complessita' della malattia, ha dichiarato lo scienziato all'apertura del convegno annuale dell'American Association for the Advancement of Science di cui e' presidente, ci fa pensare che non siamo cosi' vicini ad un vaccino, che sia risolutivo, piu' di quanto lo fossimo al momento della scoperta del virus, un quarto di secolo fa. Baltimore, biologo del California Institute of Technology, e' stato insignito del premio Nobel per la medicina nel 1975 per la scoperta di un enzima, che si e' rivelato successivamente essere la chiave per la replicazione del virus Hiv. Quando l'agente infettivo fu scoperto nei primi anni '80, il mondo scientifico era convinto che la scoperta del vaccino fosse imminente. "In realta' non siamo piu' vicini di quanto non lo fossimo 25 anni fa". Nel 1986 un team di esperti aveva concluso che data la complessita' della patologia, la scoperta di un prodotto efficace richiedeva almeno 10 anni, e aggiunge ora Baltimore, "sono passati venti anni e continuo a pensarlo". L'ultimo dato sconfortante e' arrivato l'anno scorso, durante il trial di un prodotto promettente dalla Merck, poi ritirato dal mercato: aumentava, anziche' ostacolarla, l'infezione del virus. Attualmente Baltimore usa una combinazione di terapia genica, cellule staminali e immunologia. E lo scienziato non risparmia neanche il presidente uscente George Bush. "C'e' stato un tentativo di far tacere gli scienziati e un controllo sui contenuti delle relazioni ai convegni medici. Non era mai successo prima. Spero che il tentativo di controllare l'informazione scientifica finisca con l'amministrazione Bush"
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