Usa. Premio per la scienza e contro la leucemia
La Leukemia and Lymphoma Society ogni anno premia scienziati e ricercatori per il loro contributo alla lotta contro i tumori del sangue.
Il premio, chiamato Stohlman Scholar Award, e' nato in onore di Frederick Stohlman, fisiologo e biologo che ha dedicato la sua carriera alla ricerca sulle staminali e che e' diventato una grande figura di riferimento per gli scienziati che oggi si dedicano a questo settore.
Quest'anno il prestigioso riconoscimento verra' dato a cinque scienziati che si sono indubbiamente distinti per il loro talento e per il loro impegno: fra questi due ricercatori che hanno utilizzato il potenziale delle cellule staminali.
Il primo e' George Daley, professore associato alla Harvard Medical School, che si occupa di differenziazione cellulare. Daley sta lavorando ad un progetto per trasformare le staminali embrionali in cellule ematopoietiche, ma sta anche cercando di risolvere i meccanismi che incorrono fra chemioterapia e resistenza alla stessa in pazienti con leucemia mielogena acuta.
L'altro e' Gay Crooks, del Children Hospital di Los Angeles. Crooks fa parte del Gene, Immunology and Stem Cell Therapy Research Program e si occupa, oltre che di staminali ematopoietiche, anche di terapia genica e differenziazione dei linfonodi.
Il premio, chiamato Stohlman Scholar Award, e' nato in onore di Frederick Stohlman, fisiologo e biologo che ha dedicato la sua carriera alla ricerca sulle staminali e che e' diventato una grande figura di riferimento per gli scienziati che oggi si dedicano a questo settore.
Quest'anno il prestigioso riconoscimento verra' dato a cinque scienziati che si sono indubbiamente distinti per il loro talento e per il loro impegno: fra questi due ricercatori che hanno utilizzato il potenziale delle cellule staminali.
Il primo e' George Daley, professore associato alla Harvard Medical School, che si occupa di differenziazione cellulare. Daley sta lavorando ad un progetto per trasformare le staminali embrionali in cellule ematopoietiche, ma sta anche cercando di risolvere i meccanismi che incorrono fra chemioterapia e resistenza alla stessa in pazienti con leucemia mielogena acuta.
L'altro e' Gay Crooks, del Children Hospital di Los Angeles. Crooks fa parte del Gene, Immunology and Stem Cell Therapy Research Program e si occupa, oltre che di staminali ematopoietiche, anche di terapia genica e differenziazione dei linfonodi.
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