Mercoledì 10 giugno 2026
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Usa. Preoccupazione per i soldati inviati da Bush al confine col Messico

AMERICHE - USA
Notizia ·
La proposta di George Bush di schierare 6mila soldati della guardia nazionale lungo il confine con il Messico non entusiasma alcuni dei diretti interessati, i governatori degli stati di confine. Il piu' acido di tutti e' il commento del repubblicano Arnold Schwarzenegger, da stella di Hollywood uno degli immigrati piu' celebri ed ora da governatore della California acceso sostenitore della politica anti-immigrati, che parla di 'soluzione band-aid e non la soluzione permanente di cui abbiamo bisogno'.
Critico anche Bill Richardson, l'ex ambasciatore alle Nazioni Unite dell'amministrazione Clinton ora governatore del New Mexico, che lamenta il fatto che la Casa Bianca non ha pensato di consultarsi con i leader degli stati interessati prima di annunciare 'il piano dell'ultimo minuto' considerata una mossa propagandistica 'con effetti pratici molto scarsi'. Sostiene il piano di Bush invece la democratica Janet Napolitano che rivendica il fatto di aver lei stessa richiesto l'utilizzo della guardia nazionale nel modo prospettato ora dal presidente.
Pur non considerando la decisione di George Bush di dispiegare la guardia nazionale sul confine meridionale degli Stati Uniti una misura 'ostile', il Messico manifesta la sua 'preoccupazione' per il rispetto dei diritti umani degli immigrati clandestini. Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri messicano, Luis Ernesto Derbez, in un'intervista radiofonica in cui ha commentato il discorso con cui Bush ha annunciato la nuova politica in materia di immigrazione.
'Certo non la considero positivamente, ma non la considero un gesto ostile' ha detto della decisione di schierare la guardia nazionale ribadendo di aver 'ricevuto raccomandazioni riguardo al fatto che queste misure non significano la militarizzazione delle frontiere'. Comunque non ha mancato di esprimere 'preoccupazione' e la convinzione che dovranno essere 'raddoppiati gli sforzi dei nostri consolati per garantire la difesa ed il dovuto rispetto dei diritti dei nostri connazionali'.
Insomma Derbez assicura ai messicani che il governo di Citta' del Messico prestera' la massima attenzione e, in caso di verifica di abusi e detenzioni da parte della guardia nazionale degli immigrati e quindi di una 'militarizzazione', sara' pronto ad intraprendere azioni legali presso tribunali statunitensi contro il governo di Washington. In ogni caso, il capo della diplomazia messicana considera che sia positivo il fatto che Bush stia 'chiedendo al Congresso una riforma della legge sull'immigrazione che unisca la sicurezza con un programma per le regolarizzazioni ed un per i lavoratori temporanei'.
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