Usa. Presidente di VeriChip propone di istallare chip sugli immigrati
Scott Silverman, Presidente del consiglio di amministrazione di VeriChip Corporation, ha proposto di installare il microchip prodotto dalla sua società sugli immigrati e i lavoratori temporanei che entrano nel paese. Lo ha detto durante un'intervista con il canale Fox spiegando di avere una risposta all'appello rivolto dall'amministrazione Bush che ha invitato gli americani a "sapere chi si trova nel paese e perché".
Silverman ha spiegato che la soluzione è semplice: basta installare il chip sui lavoratori prima che varchino il confine e poi verificare le loro identità con il datore di lavoro. "Ne abbiamo già parlato con molta gente a Washington...." ha spiegato Silverman. VeriChip funziona a frequenze radio ed è grande come un chicco di riso. Puo' essere iniettato direttamente nel corpo; uno speciale rivestimento permette a VeriChip di fondersi con il tessuto vivente e di rimanere al suo posto. VeriChip non ha bisogno di batterie e quindi può praticamente durare all'infinito. Fino ad ora i chip di VeriChip sono stati utilizzati per identificare gli animali degli allevamenti ma da anni sono anche iniettati negli animali domestici in modo da rintracciarli quando si perdono.
Silverman ha spiegato che la soluzione è semplice: basta installare il chip sui lavoratori prima che varchino il confine e poi verificare le loro identità con il datore di lavoro. "Ne abbiamo già parlato con molta gente a Washington...." ha spiegato Silverman. VeriChip funziona a frequenze radio ed è grande come un chicco di riso. Puo' essere iniettato direttamente nel corpo; uno speciale rivestimento permette a VeriChip di fondersi con il tessuto vivente e di rimanere al suo posto. VeriChip non ha bisogno di batterie e quindi può praticamente durare all'infinito. Fino ad ora i chip di VeriChip sono stati utilizzati per identificare gli animali degli allevamenti ma da anni sono anche iniettati negli animali domestici in modo da rintracciarli quando si perdono.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti