Usa. Prova del DNA anche per identificare la varieta’ di marijuana venduta illegalmente
La tecnologia del DNA potrebbe presto eliminare ogni timore che la marijuana, venduta legalmente dal Governo canadese, sia dirottata verso il commercio illegale. Ricercatori americani, inizialmente con la collaborazione dei colleghi canadesi della RCMP (Royal Canadian Mounted Police), hanno sviluppato un modo per riconoscerla geneticamente. "Se prendi il DNA di un pianta legale e la confronti con quella illegale, puoi capire se qualcuno sta lucrando", ha affermato Heather Miller Coyle, ricercatrice del Connecticut State Forensic Science Laboratory. Di contro la portavoce dell'Health Canada, Jirina Vlk: "Non c'e alcuna necessita', al momento, di determinare quando e se la marijuana terapeutica sia venduta illegalmente". "Certamente saremmo felici di conservare i campioni per il nostro database e restituire i risultati al Canada", conclude la Coyle. Mentre le impronte del DNA potrebbero essere un giorno adoperate per tracciare il flusso della sostanza verso commerci illegali, ci sono altre e piu' immediate applicazioni. "Mi e' gia' stato chiesto l'intervento per un caso di omicidio, in cui e' stata abbandonata una sigaretta di marijuana e il sospettato trovato in possesso di una quantita' della droga. Con l'impronta del DNA e' possibile capire se le due varieta' appartengano alla stessa pianta, costituendo una prova sufficientemente buona anche per un processo penale", ha affermato Gary Shulter della divisione di criminologia del Washington State Patron.
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