Usa. Un "boomerang" gli spot antidroga
Secondo una ricerca condotta dai professori Harvey Ginzburg e Maria Czyzewska della Texas State University di San Marcos, gli spot antidroga del Governo potrebbero avere sugli adolescenti, nel migliore dei casi, nessun effetto. Nel peggiore, l'effetto contrario a quello desiderato.Per arrivare a questa conclusione i due hanno condotto dei test su 53 studenti universitari, chiedendogli quale messaggio ricevono dagli spot.
Ad esempio, dice la Czyzewska "quello che metteva in connessione guerra alla droga e guerra al terrorismo, il primo pensiero che e' venuto in mente ai ragazzi e' stato che e' proprio per questa ragione che la marijuana dovrebbe essere legalizzata, e poi e' stato detto che la guerra alle droghe e' stata un fallimento e i consumatori dovrebbero coltivarsi la marijuana da soli".
Il responsabile alle relazioni pubbliche dell'ufficio antidroga della Casa Bianca, Tom Riley ha definito questi risultati come assurdi. "E' come -ha detto- se le aziende che producono tabacco dicessero che gli spot anti fumo non funzionano".
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