Usa. "High Times" verso la controcultura
Dopo un paio di anni, cioe' da quando l'effetto "11 settembre", assieme alle politiche dello "zar" antidroga John Walters, ha portato a chiusure verso alcune tematiche, come quelle sulla marijuana, la rivista antiproibizionista "High Times" si e' rifatta il trucco, dividendosi in due parti. La nuova rivista, "Grow" e' dedicata ai coltivatori, con consigli sui semi e sulle modalita' di irrigazione.Viene invece modificata la rivista "storica". Dicono gli editori Richard Stratton e Annie Nocenti: "dobbiamo elevare il livello della discussione da provate quanto e' buono questo tipo di marijuana a vogliamo continuare a vivere in un mondo dove le persone vanno in galera per pochissimi grammi di droga?".
Percio' High Times si sta sempre piu' spostando, dall'essere quasi apolitico, verso la controcultura. Si parla dell'apertura di nuovi uffici negli Usa, della preparazione di film e sitcom, fino alla pubblicazione di una "guida per le manifestazioni di protesta alla convention repubblicana di New York".
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