Usa. "Servivano per le prove false", non sarebbe un'attenuante...
Voleva "incastrare" uno studente, si ritrova ad essere sotto accusa da parte della polizia. E' successo a South Haven, nel Michigan, dove lo scorso anno, Pat Conroy, un vicedirettore di una scuola superiore aveva messo, informato di una perquisizione da parte delle forze dell'ordine, della marijuana nell'armadietto di uno studente che, secondo lui, era uno spacciatore.Ma i cani non hanno notato nessuna sostanza in quell'armadietto. Ma, quando il mese scorso la polizia ha effettuato una nuova perquisizione, di droga ne ha trovata. Nell'ufficio di Conroy. Ufficialmente serviva come "prova" per i "processi" di espulsione dei ragazzi indesiderati nell'istituto.
Interrogato dalla polizia, Conroy ha ammesso di essersi comportato in modo "stupido, arrogante e non etico". Adesso i procuratori stanno decidendo i capi di accusa per lui. Probabilmente, ci saranno nuove accuse, oltre a quella di possesso di stupefacenti.
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