Sabato 6 giugno 2026
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Usa. I ragazzi stranieri si avvicinano alle droghe dopo alcuni anni di residenza nel Paese

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Una nuova ricerca sul consumo delle droghe tra i giovani ha concluso che quelli nati fuori degli Stati Uniti ne assumono meno dei coetanei americani, ma la distanza tra i due gruppi diventa insignificante dopo alcuni anni di residenza negli Usa. Lo studio, condotto da Joseph Gfroerer e Lucilla Tan del Substance Abuse and Mental Health Services Administration, sara' pubblicato a novembre nella rivista American Journal of Public Health. I due ricercatori ritengono che la causa dell'avvicinamento alle droghe, per i ragazzi di origine straniera, sia da imputare ad una sorta di "assimilazione culturale".
La ricerca ha analizzato 50.947 ragazzi tra i 12 e 17 anni, di cui il 7% nati fuori del territorio Usa, negli anni 1999/2000. Ai giovani e' stato chiesto se fumassero le sigarette o la marijuana, se assumessero eroina o cocaina, se abusassero di medicinali antidolorifici. E' risultato un consumo minore per i ragazzi di 16/17 anni di origine straniera. Dato positivo che scompare, pero', dopo una permanenza di cinque o dieci anni nel nord America. Il tasso piu' alto di consumo lo hanno fatto registrare i ragazzi di origine ispanica, che hanno risposto in inglese anziche' in spagnolo, segno di un buon livello culturale.
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