Usa, Rapporti tra terrorismo islamico e narcos messicani
Gli Stati Uniti sospettano che esista una connessione diretta tra il terrorismo islamico e il cartello della droga in Messico. Anche per questo si apprestano ad un giro di vite sull'immigrazione lungo quel confine. Lo rivela un Rapporto riservato del Dipartimento per la Sicurezza Interna, in base al quale terroristi islamici con cittadinanza ispanica sono da tempo in contatto con le potenti bande di trafficanti messicani sia per cercare di entrare nel territorio degli Stati Uniti, sia per finanziare la rete terroristica attiva in Medio Oriente.Nel Rapporto, stralci del quale sono stati pubblicati oggi dal quotidiano Washington Times, si precisa che la connessione tra terroristi e trafficanti si e' consolidata nel tempo fino diventare una minaccia verosimile: la connessione e' tale che "e' come se eventi terroristici delle proporzioni dell'11 settembre siano facilitati, deliberatamente o meno, dai trafficanti di droga che operano al confine tra Stati Uniti e Messico". E' anche per questo motivo che il Governo Usa si appresta a un giro di vite per quanto riguarda immigrazione, lotta alla droga, controlli alla frontiera col Messico.
Sia il Washington Post che il New York Times anticipano oggi i contenuti di un accordo, dato per 'imminente', tra l'amministrazione Bush e Citta' del Messico riguardante appunto i controlli al confine, i poteri di indagine da parte degli Usa in territorio messicano, gli aiuti e il sostegno da parte americana alle squadra antidroga messicana. In particolare gli Usa si impegnerebbero a fornire al Messico aerei di trasporto per le squadre speciali antidroga, sofisticati apparati tecnici (come radar per seguire i battelli dei trafficanti), dotazioni tecnologiche per le intercettazioni a distanza.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti