Sabato 6 giugno 2026
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Usa. Rapporto al Congresso dello zar antidroga

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Lo zar antidroga John P. Walters e' intervenuto davanti al Congresso americano, il 27 febbraio, per fare il punto delle politiche antidroghe. Gli Stati Uniti, ha spiegato Walters, hanno una serie di opportunita' favorevoli, come mai in passato, per collaborare con le nazioni alleate nella lotta al narcotraffico e alla produzione di droga. Questi due fenomeni rappresentano la massima minaccia alla sicurezza e alla stabilita' nazionale".
Walters, in qualita' di direttore dell'Ufficio antidroga della Casa Bianca (Ondcp) ha fornito ai parlamentari americani una dettagliata analisi dei rapporti con Colombia e Messico. Poiche' quasi tutta la cocaina consumata negli Usa proviene o passa dalla Colombia, e poiche' tutta l'eroina che circola negli Usa e' prodotta laggiu', e' li' che i maggiori sforzi antidroga sono da concentrare. Walters confida nell'operato del presidente Alvaro Uribe. Grazie alle immagini satellitari della Cia illustrate ieri al Congresso, la riduzione, dall'agosto 2001 all'agosto 2002, e' stata del 15% passando cosi' dai 168.800 ettari ai 144.450; se poi si aggiungessero i 40 mila ettari fumigati fino a dicembre, la cifra degli ettari coltivati potrebbe calare ancora. "Walters ha sottolineato come quest'anno e' stato quello che ha registrato il maggior numero di fumigazioni della storia della Colombia: 122.695 ettari. "Questi 122 mila ettari avevano un potenziale per produrre 650 tonnellate di coca. Nel mercato sono 65 mila milioni di dollari che non arriveranno nelle tasche dei narcotrafficanti e dei gruppi terroristi come le Farc", ha precisato Walters. E' dalla meta' degli anni 90 che le coltivazioni di coca aumentano ogni anno mediamente del 20%, l'anno scorso erano aumentate del 25%.
Soddisfazione nei confronti della Procura Generale del Messico, che pero' costituisce ancora il transito privilegiato per i mercanti di cocaina. Walters ha fatto riferimento al Guatemala e ad Haiti come esempio di "due nazioni che non sono riuscite a dimostrarsi affidabili nella lotta al narcotraffico internazionale".
Ottimismo nei confronti dell'Ecuador. Peru' e Bolivia hanno raggiunto grossi progressi nella distruzione delle coltivazioni di coca, nel periodo 1995-2001, ma le cose stanno peggiorando. La Bolivia, che da anni non presentava aumenti delle coltivazioni illecite, ha registrato un incremento, stessa cosa per il Peru' che ha visto una crescita del 28%.
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