Usa. Rapporto FBI sugli arresti per crimini connessi alle droghe
Dal rapporto 2002 dell'FBI, gli arresti per crimini collegati alle droghe sono diminuiti, ma rimangono maggiori del 40% rispetto al 1993, e sono stati effettuati 1.538.813 arresti.Gli arresti per il possesso di droghe sono quattro volte superiori a quelli per la produzione o la vendita, segno che la "war on drugs" sia diretta piu' contro il primo che verso i secondi. Il 40% dei condannati lo e' per possesso di marijuana, e la meta' risiede negli Stati occidentali o del sud. Sono saliti al 21% gli arresti per possesso d'eroina, cocaina e sostanze connesse. Dal 1993, inoltre, il tasso dei bambini arrestati e' salito del 59%, incluso un sorprendente aumento, del 120%, di ragazze minori di 18 anni. Il 12% degli arrestati sono bambini.
Un gruppo etnico vittima della "war on drugs" e' quello degli afro americani. Essi sono meno del 15% dell'intera popolazione degli Stati Uniti e il numero dei consumatori e' pressoche' uguale a quello dei bianchi, ma sono il 32% della popolazione carceraria ed e' afro americano il 25% dei bambini. Il rapporto dell'FBI ha rilevato il numero delle condanne inflitte, non le persone arrestate, e dunque non ha tenuto conto che una persona puo' essere stata condannata due volte, per lo stesso crimine, nel medesimo anno.
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