Mercoledì 10 giugno 2026
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Usa. Rapporto del Governo sul traffico di droga nel mondo

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Peggiora la situazione in Afghanistan, che si conferma ancora una volta, e in maniera sempre piu' decisa, il leader mondiale nella produzione di oppio, da cui si ricava l'eroina. Lo sostiene l'edizione 2004 del rapporto che gli Usa stilano ogni anno sul traffico di droga, in cui si giudica positivamente l'azione del Governo italiano contro il traffico di droga.
L'Afghanistan -si dice nel rapporto- e' un Paese che si sta trasformando 'in uno stato narcotrafficante'.
Il documento, stilato dal Dipartimento di Stato e destinato al presidente degli Stati Uniti George W. Bush, sostiene che, nonostante l'insediamento tre anni or sono di un Governo amico degli Stati Uniti dopo la cacciata dei Taliban, la produzione di oppio si e' piu' che triplicata in un anno, tra il 2003 e il 2004, raggiungendo una superficie coltivata di oltre 200.000 ettari e una produzione di quasi 5mila tonnellate, 17 volte di piu' del secondo produttore di oppio, la Birmania.
Il rapporto, presentato ieri alla stampa dal segretario di Stato aggiunto per le questioni legate al narcotraffico, Robert Charles, conferma inoltre che la Colombia rimane uno dei grandi attori internazionali nel traffico internazionale di stupefacenti. Il Paese sudamericano produce, in particolare il 90 per cento della cocaina e il 50 per cento dell'eroina importata negli Usa.
Nel capitolo dedicato all'Italia, il rapporto ricorda che il governo "e' fermamente impegnato nelle lotta contro la droga sia nel Paese sia internazionalmente", e collabora appieno con le autorita' americane. Secondo gli Usa, "le forze dell'ordine italiane sono capaci ed efficienti" e "il governo Berlusconi mantiene le sue forti posizioni anti-droga". Il rapporto ricorda infine che l'Italia, oltre ad essere un paese consumatore, e' un punto di transito importante nel traffico di stupefacenti proveniente da oriente e dal sudamerica, coinvolgendo criminalita' organizzata italiana ed internazionale.
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