Usa. Repubblicani si uniscono ai Democratici contro divieto clonazione riproduttiva
I deputati repubblicani hanno unito i loro voti per respingere lo scorso 6 giugno sera una proposta di legge dei democratici che vietava la clonazione umana a fini di riproduzione. Il voto inaugura la battaglia che si annuncia al Congresso americano sul finanziamento federale della ricerca sulle cellule staminali, una questione di cui i democratici hanno fatto una priorita'.
Il testo respinto ieri sera avrebbe reso illegale l'impiego della tecnologia allo scopo di creare un essere umano clonato. I contravventori rischierebbero fino a dieci anni di prigione e una ammenda fino a dieci milioni di dollari (7,4 milioni di euro).
"Il testo vieta la clonazione umana riproduttiva. Niente di piu', niente di meno" ha dichiarato la rappresentante democratica Diana DeGette, relatrice della proposta di legge. "Che qualcuno possa votare contro sfida la logica".
Ma la Casa Bianca, che ha minacciato di utilizzare il suo veto sul testo, e i repubblicani non l'intendono cosi': secondo loro, la legge faciliterebbe la creazione di embrioni umani clonati che potrebbero essere usati per la ricerca prima di essere distrutti.
Entrambi gli schieramenti si accusano vicendevolmente di aver voluto usare il testo per guadagnare punti nell'ottica del voto di oggi sulla legge per il finanziamento della ricerca sulle cellule staminali, contro la quale il presidente Bush minaccia di utilizzare il suo diritto di veto.
Il testo respinto ieri sera avrebbe reso illegale l'impiego della tecnologia allo scopo di creare un essere umano clonato. I contravventori rischierebbero fino a dieci anni di prigione e una ammenda fino a dieci milioni di dollari (7,4 milioni di euro).
"Il testo vieta la clonazione umana riproduttiva. Niente di piu', niente di meno" ha dichiarato la rappresentante democratica Diana DeGette, relatrice della proposta di legge. "Che qualcuno possa votare contro sfida la logica".
Ma la Casa Bianca, che ha minacciato di utilizzare il suo veto sul testo, e i repubblicani non l'intendono cosi': secondo loro, la legge faciliterebbe la creazione di embrioni umani clonati che potrebbero essere usati per la ricerca prima di essere distrutti.
Entrambi gli schieramenti si accusano vicendevolmente di aver voluto usare il testo per guadagnare punti nell'ottica del voto di oggi sulla legge per il finanziamento della ricerca sulle cellule staminali, contro la quale il presidente Bush minaccia di utilizzare il suo diritto di veto.
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