Usa. Richiesta per poter coltivare piu’ marijuana per la ricerca medica
La marijuana per la ricerca coltivata dal Governo federale e' di bassa qualita'. Per questo alcuni ricercatori hanno chiesto ad un giudice federale il permesso per coltivarne altra. Per 36 anni l'universita' del Mississippi e' stata l'unica fonte, espressamente autorizzata dal Governo federale e sotto la vigilanza della NIDA (l'istituto nazionale per il consumo delle droghe) per la coltivazione della marijuana adoperata per la ricerca, ma per alcuni ricercatori la qualita' e' troppo scadente.Il professor Lyle Cracker dell'universita' del Massachusetts di Amherst, appoggiato da 38 membri del Congresso, due senatori del Massachusetts, svariati medici e dal presidente del gruppo conservatore "Americans for Tax Reforms" Grover Norquist, ha chiesto ad un giudice di intervenire sul monopolio del Governo federale.
"Il nostro lavoro e' di cercare possibili utilizzi medici delle piante, e la marijuana ha grandi possibilita'. C'e' solo una fonte federale, che riteniamo inadeguata", ha dichiarato il professor Cracker, anche editore del giornale "Erba, spezie e piante medicinali".
La DEA (Drug Enforcement Administration) e la NIDA sono contrarie ad estendere l'autorizzazione ad altri soggetti, perche' ritengono che cio' favorisca l'aumento del consumo, e che la quantita' di marijuana fornita dall'universita' del Mississippi sia sufficiente per tutta la ricerca.
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