Lunedì 8 giugno 2026
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Usa. Rifiuta partecipazione a giuria popolare per opporsi a guerra proibizionista, ora rischia il carcere

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David Borden, si rifiuta di servire come membro della Giuria del Distretto di Columbia criticando le ingiustizie della guerra degli Stati Uniti alla droga. Borden lo ha comunicato con una lettera inviata a Rufus G. King, Giudice Capo della Corte Suprema del Distretto di Columbia.
Dopo essere stato convocato come giurato in un tribunale di Washington, David Borden, che e' Direttore Esecutivo del Drug Reform Coordination Network (clicca qui) e membro del Partito Radicale Transnazionale (clicca qui) e del Consiglio di Amministrazione della Lega Internazionale Antiproibizionista (clicca qui), il 22 agosto si e' rifiutato di apparire davanti alla Corte, giustificando la sua decisione con le ingiustizie commesse dalla "guerra alla droga" degli Stati Uniti. Nella sua lettera, Borden motiva la sua decisione citando il famoso saggio del grande filosofo ed abolizionista americano Henry David Thoreau, "Civil Disobedience", affermando che "non e' dovere dell'uomo, normalmente, dedicarsi all'estirpazione... neppure del torto piu' grave... ma e' suo dovere, almeno, non rimanerne implicato, e, nel caso in cui decida di non occuparsene, non offrire in alcun modo il proprio sostegno".
David Borden, dopo aver constatato che "le politiche sulle droghe hanno significativamente portato a una profonda corrosione dei principi che stanno alla base del sistema giuridico americano" ritiene che la sua presenza come giurato presso il Distretto di Columbia "finirebbe per sostenere, direttamente o indirettamente, l'ingiustizia, ed aiuterebbe ad accrescere l'illusione che il proibizionismo sulle droghe sia utile alla sicurezza ed alla salute pubblica". "In realta' -prosegue Borden- solo una qualche forma di legalizzazione potrebbe adeguatamente combattere i danni della combinazione droghe-proibizionismo, che nell'attuale dibattito pubblico unidirezionale sono comunemente attribuiti solo alle droghe in se'. Solo qualche forma di legalizzazione puo' soddisfare il fondamentale dovere della societa' di rispettare le liberta' individuali nel momento in cui richiede responsabilita' individuali".
Il Partito Radicale Transnazionale e la LIA esprimono il sostegno all'azione di David Borden, salutando in particolare la sua richiesta di "non ricevere alcun trattamento speciale" e la sua decisione di "affrontare consapevolmente le conseguenze" del suo gesto, che possono essere quelle di una settimana di carcere oltre a centinaia di dollari di multa.
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