Usa. Rimandata al Senato la discussione sulla ricerca con gli embrioni umani
Il Senato federale non prendera' in esame il testo di legge sulla regolamentazione della ricerca con embrioni umani, fino al prossimo anno. Lo ha dichiarato il capogruppo repubblicano Bill Frist, sostenitore di uno dei progetti, spiegando che le emergenze economico-sociali create dagli uragani e le discussioni gia' in agenda, non lasceranno tempo sufficiente per votare anche su questo tema.
I vari firmatari delle proposte sul tema si aspettano pero' una data precisa dal presidente del Senato, e se non l'avranno entro qualche giorno la mossa sara' quella di immettere la proposta all'interno delle discussioni sul documento di programmazione economica. L'autore della S.471, il senatore Alen Specter, presidente della Commissione Giustizia, ha dichiarato che non intende allegare la proposta al testo della finanziaria del 2006, se non in extremis: "Il problema e' che ci saranno sempre altre priorita', e questa legge quando verra' discussa definitivamente?"
C'e' ancora incertezza dunque, e tra gli stessi senatori non mancano gli ottimisti. Tom Harkin, coautore della suddetta legge, tramite la sua portavoce ha dichiarato: "Non abbiamo motivo di credere che il testo non verra' discusso. Le singole commissioni se ne occupano da tempo, e il dibattito non e' mai stato abbandonato del tutto".
Occorre compattezza, perche' da un lato c'e' un'opinione pubblica che si aspetta grandi cose da questa nazione che si svincola continuamente fra federale, statale e privato; dall'altro c'e' il veto presidenziale, che icombera' senza dubbio se la legge non viene approvata con almeno 67 voti.
I sondaggi comunque rivelano una fetta consistente di cittadini consapevoli e fiduciosi. Il Genetics and Public Policy Center, della John Hopkins University, ha pubblicato un'indagine nella quale il 67% degli intervistati si e' dichiarato estremamente favorevole alla ricerca sugli embrioni umani. In termini politici, ha risposto positivamente il 55% degli intervistati repubblicani, il 75% di quelli democratici e il 66% dei cosiddetti elettori indipendenti.
I vari firmatari delle proposte sul tema si aspettano pero' una data precisa dal presidente del Senato, e se non l'avranno entro qualche giorno la mossa sara' quella di immettere la proposta all'interno delle discussioni sul documento di programmazione economica. L'autore della S.471, il senatore Alen Specter, presidente della Commissione Giustizia, ha dichiarato che non intende allegare la proposta al testo della finanziaria del 2006, se non in extremis: "Il problema e' che ci saranno sempre altre priorita', e questa legge quando verra' discussa definitivamente?"
C'e' ancora incertezza dunque, e tra gli stessi senatori non mancano gli ottimisti. Tom Harkin, coautore della suddetta legge, tramite la sua portavoce ha dichiarato: "Non abbiamo motivo di credere che il testo non verra' discusso. Le singole commissioni se ne occupano da tempo, e il dibattito non e' mai stato abbandonato del tutto".
Occorre compattezza, perche' da un lato c'e' un'opinione pubblica che si aspetta grandi cose da questa nazione che si svincola continuamente fra federale, statale e privato; dall'altro c'e' il veto presidenziale, che icombera' senza dubbio se la legge non viene approvata con almeno 67 voti.
I sondaggi comunque rivelano una fetta consistente di cittadini consapevoli e fiduciosi. Il Genetics and Public Policy Center, della John Hopkins University, ha pubblicato un'indagine nella quale il 67% degli intervistati si e' dichiarato estremamente favorevole alla ricerca sugli embrioni umani. In termini politici, ha risposto positivamente il 55% degli intervistati repubblicani, il 75% di quelli democratici e il 66% dei cosiddetti elettori indipendenti.
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