Giovedì 4 giugno 2026
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Usa. Ripercussioni psicologiche per medici che partecipano al suicidio assistito

AMERICHE - USA
Notizia ·
Secondo uno studio pubblicato a marzo sulla rivista Issues in Law and Medicine, sono tanti i medici che, dopo aver partecipato al suicidio assistito, subiscono ripercussioni emotive e psicologiche negative.
K.R. Stevens Jr., del Dipartimento di Oncologia della Oregon Health and Science University, ha rivisitato e valutato pubblicazioni scientifiche e non sulle conseguenze emotive e psicologiche sui medici che hanno partecipato alle pratiche del suicidio medicalmente assistito e dell'eutanasia. Fra il materiale preso in considerazione nello studio ci sono articoli su riviste mediche, indagini parlamentari e articoli della stampa ordinaria.
Come scrive l'autore, "il medico e' coinvolto in prima persona nella pratica del suicidio assistito e dell'eutanasia, e gli effetti psicologici ed emotivi dei medici partecipanti sono sostanziali. L'abbandono dei valori fondamentali della medicina di curare e promuovere l'integrita' umana possono avere effetti significativi su molti dei medici coinvolti. I medici descrivono l'impatto profondamente negativo, lo shock della morte improvvisa, l'essere rimasti intrappolati dalla volonta' di suicidarsi del paziente, il senso di impotenza, il sentirsi isolati". Secondo Stevens, ci sono casi in cui i medici sono stati spinti ed anche intimiditi ad assistere i pazienti a suicidarsi, mentre l'effetto controtransferale nella relazione medico-paziente potrebbe spingere il medico a partecipare al suicidio assistito e all'eutanasia. "Molti medici che hanno partecipato all'eutanasia e/o al suicidio medicalmente assistito -conclude l'autore- subiscono ripercussioni emotive e psicologiche negative a causa delle loro esperienze".
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