Usa. I rischi della professione militare
Che il loro mestiere non sia esente da rischi lo sanno tutti i militari. Ma adesso se ne aggiunge un altro. Si chiama sclerosi laterale amiotrofica (SLA). Sembra infatti che questa malattia sia piu' frequente tra coloro che hanno svolto il servizio militare per un paio d'anni, e con un'incidenza proporzionale al tempo trascorso in uno scenario di guerra. Lo dimostra una ricerca realizzata su 400.000 statunitensi. (Neurology, vol.64, pag.32, 2005).
I partecipanti allo studio erano stati inseriti in un'ampia indagine sulla prevenzione oncologica, iniziata nel 1982, che contava 1,2 milioni di cittadini. All'epoca gli uomini avevano mediamente 57 anni, e la maggior parte di loro aveva svolto il servizio militare per due o tre anni, alcuni anche di piu', mentre un terzo non era mai stato soldato. In questo gruppo di controllo, entro il 1999 erano morti a causa della SLA 63 uomini, tra gli ex militari, invece, 217. Tenuto conto di tutti i fattori che avrebbero potuto favorire la SLA -eta', fumo, solventi e altre sostanze chimiche- nei militari il rischio di contrarla era 1,6 volte superiore a quello dei civili; in chi aveva prestato servizio solo in tempo di pace la quota di rischio scendeva a 1,4 volte, mentre dopo due ingaggi il rischio raddoppiava. Non sono emerse differenze tra i singoli reparti, tranne due eccezioni: per i marinai il rischio era inferiore, per i marines al di sopra della media.
Le origine della malattia sono tuttora sconosciute. E anche questo studio lascia aperte solo delle supposizioni. A provocare la SLA potrebbero essere stati gli insetticidi usati spesso nelle esercitazioni e negli interventi militari; polveri di metallo dall'uso delle armi; eccessivo sforzo fisico. Per quanto riguarda quest'ultimo aspetto, in effetti un'incidenza maggiore della SLA e' riscontrata anche nei calciatori professionisti. I neurologi italiani, esaminando le cartelle cliniche di 7.000 calciatori di prima e seconda categoria, hanno riscontrato cinque malati di SLA, anziche' uno, come da statistica generale. Si tratta dello 0,07 per cento e quindi la stessa quota emersa tra i soldati statunitensi. (Brain, vol.128, pag.472, 2005)
Lo studio sui militari potrebbe anche chiarire se i veterani della guerra del Golfo corrano piu' rischi rispetto alla SLA. Due piccole indagini, realizzate nel 2003, portavano in effetti a questa conclusione. Ma le loro carenze metodologiche rendono dubbi i risultati. E' probabile che tutte le guerre del ventesimo secolo in cui gli Usa sono stati coinvolti abbiano incrementato il rischio SLA, e' il commento dello studio citato. (). Le guerre del Golfo non sono un'eccezione, forse nemmeno in senso peggiorativo.
Attualmente questa malattia, di cui soffrono anche l'astrofisico britannico Stephen Hawking e il pittore tedesco Joerg Immendorf, e' incurabile. Alcune forme trovano giovamento dal farmaco Riluzol, capace di prolungare la vita di qualche mese. Generalmente i sintomi si manifestano con leggere forme di paralisi e di indebolimento muscolare. In un caso su dieci sono ipotizzabili fattori ereditari.
I partecipanti allo studio erano stati inseriti in un'ampia indagine sulla prevenzione oncologica, iniziata nel 1982, che contava 1,2 milioni di cittadini. All'epoca gli uomini avevano mediamente 57 anni, e la maggior parte di loro aveva svolto il servizio militare per due o tre anni, alcuni anche di piu', mentre un terzo non era mai stato soldato. In questo gruppo di controllo, entro il 1999 erano morti a causa della SLA 63 uomini, tra gli ex militari, invece, 217. Tenuto conto di tutti i fattori che avrebbero potuto favorire la SLA -eta', fumo, solventi e altre sostanze chimiche- nei militari il rischio di contrarla era 1,6 volte superiore a quello dei civili; in chi aveva prestato servizio solo in tempo di pace la quota di rischio scendeva a 1,4 volte, mentre dopo due ingaggi il rischio raddoppiava. Non sono emerse differenze tra i singoli reparti, tranne due eccezioni: per i marinai il rischio era inferiore, per i marines al di sopra della media.
Le origine della malattia sono tuttora sconosciute. E anche questo studio lascia aperte solo delle supposizioni. A provocare la SLA potrebbero essere stati gli insetticidi usati spesso nelle esercitazioni e negli interventi militari; polveri di metallo dall'uso delle armi; eccessivo sforzo fisico. Per quanto riguarda quest'ultimo aspetto, in effetti un'incidenza maggiore della SLA e' riscontrata anche nei calciatori professionisti. I neurologi italiani, esaminando le cartelle cliniche di 7.000 calciatori di prima e seconda categoria, hanno riscontrato cinque malati di SLA, anziche' uno, come da statistica generale. Si tratta dello 0,07 per cento e quindi la stessa quota emersa tra i soldati statunitensi. (Brain, vol.128, pag.472, 2005)
Lo studio sui militari potrebbe anche chiarire se i veterani della guerra del Golfo corrano piu' rischi rispetto alla SLA. Due piccole indagini, realizzate nel 2003, portavano in effetti a questa conclusione. Ma le loro carenze metodologiche rendono dubbi i risultati. E' probabile che tutte le guerre del ventesimo secolo in cui gli Usa sono stati coinvolti abbiano incrementato il rischio SLA, e' il commento dello studio citato. (). Le guerre del Golfo non sono un'eccezione, forse nemmeno in senso peggiorativo.
Attualmente questa malattia, di cui soffrono anche l'astrofisico britannico Stephen Hawking e il pittore tedesco Joerg Immendorf, e' incurabile. Alcune forme trovano giovamento dal farmaco Riluzol, capace di prolungare la vita di qualche mese. Generalmente i sintomi si manifestano con leggere forme di paralisi e di indebolimento muscolare. In un caso su dieci sono ipotizzabili fattori ereditari.
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