Giovedì 4 giugno 2026
Menu

Usa. I rischi sanitari della marijuana a uso terapeutico

Notizia ·
Studi preliminari suggeriscono che alcuni composti della marijuana possono essere d'aiuto nel rallentare un sistema immunitario iperattivo, il quale puo' causare un peggioramento della sclerosi multipla o di altre malattie neurodegenerative incluse Halzeimer, Aids e trombosi, senza pero' avere gli effetti tipici della marijuana.
La ricerca e' stata condotta da Cecilia Hillard, professore associato in farmacologia al Medical College Of Wisconsin di Milwaukee. L'equipe della dottoressa ha studiato le cellule microglia (cellule immunitarie del cervello) nei ratti.
Quando il cervello o il midollo spinale subiscono un'infezione o una lesione, queste cellule circondano l'area danneggiata per tamponare i tessuti morti, ma, se iperattive, possono anche causare la morte di cellule nervose. Dunque le cellule microglia sono un'arma a doppio taglio. Quando iperattive, causano danni uccidendo cellule quali i neuroni.
Il rischio e' che la marijuana indebolisca il sistema immunitario, dunque potrebbe causare problemi a pazienti affetti da patologie quale l'Aids.
E' noto che il principio attivo della marijuana e' il THC. Nei recenti studi, i ricercatori hanno scoperto che sia il THC che altri due composti, CBD e il CBN, inibiscono la proliferazione delle cellule microglia nei topi. Ma a differenza del THC, il CBD e il CBN non si accoppiano ai ricettori di certe cellule che sono la causa degli effetti non voluti della marijuana.
La dottoressa Hillard spera che, in un futuro, si possano curare i pazienti con questi composti per alleviare le condizioni neurodegenerative che coinvolgono le cellule microglia iperattive.
Tali composti chimici, potrebbero probabilmente ridurre la neurotossicita'. Al momento, afferma sempre la Hillard, i medici devono avvertire i pazienti con i sistemi immunitari compromessi, sui rischi del il fumo della marijuana a scopo terapeutico.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →