Usa. Rischio aneurisma per i cocainomani
Uno studio della Fondazione per la ricerca sulle malattie coronariche di Minneapolis rivela che i cocainomani sono a rischio aneurisma coronarico, anche dieci anni dopo avere interrotto il consumo.Dai risultati, riportati nel quotidiano "Circulation" edito dall'American Heart Association, si apprende che il rischio di un aneurisma e' quattro volte maggiore tra i cocainomani rispetto ai non consumatori.
I ricercatori hanno esaminato le analisi mediche di 191 uomini e donne, poco piu' che quarantenni: 112 cocainomani e 79 non consumatori. Soggetti che si erano sottoposti ad angiografia per sospetti problemi cardiaci nei precedenti dieci anni. L'aneurisma si e' verificato 30,4% volte nel primo gruppo, rispetto al 7,6% del secondo. Si spiegherebbe cosi' il piu' alto tasso di infarti nei soggetti del primo gruppo. L'aneurisma, infatti, alterando il flusso sanguigno, predispone alla formazione di emboli.
"Non e' ancora chiaro come la cocaina intervenga per provocare l'aneurisma, ma la connessione e' chiara. L'aneurisma puo' essere prevenuto stando lontani dalla sostanza, ma nessuna cura e' disponibile una volta che questo si sia sviluppato", ha dichiarato il dottor Timothy D. Henry coautore della ricerca.
Secondo una ricerca condotta nel 2003 dal dipartimento per le tossicodipendenze e le malattie mentali, 34,9 milioni di statunitensi maggiori di 12 anni hanno assunto almeno una volta la cocaina.
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