Usa. La rivista 'Science' fa il punto sui candidati presidenziali e la scienza
Cosa pensano i candidati su temi caldi della scienza come l'aborto, la clonazione, la formazione scientifica nelle scuole, il riscaldamento globale, l'inquinamento, la ricerca sulle staminali embrionali e la fecondazione assistita? A rispondere a questa domanda e' stata la rivista Science. Nell'ultimo numero di Science, infatti, e' stato pubblicato uno studio che ha fotografato il pensiero dei nove principali candidati alla Casa Bianca: Hillary Clinton, John Edwards, Rudy Giuliani, Mike Huckabee, John McCain, Barack Obama, Bill Richardson, Mitt Romney e Fred Thompson.
Secondo Science, Hillary Clinton e' la candidata che "fornisce la piu' dettaglia disamina della politica in tema di scienza rispetto a ogni altro candidato alla poltrona di 44esimo presidente Usa, al momento, enfatizzando l'importanza dell'innovazione per guidare la crescita economica del Paese.
In particolare, la candidata ha proposto un fondo da 50 miliardi di dollari per la ricerca e lo sviluppo di energia verde, da mettere insieme aumentando tasse federali e royalties sulle compagnie petrolifere. Ma anche l'istituzione di un consiglio nazionale dell'energia, per monitorare le variazioni climatiche nel Paese e i programmi di ricerca e sviluppo nel settore.
John Edwards ha in programma l'aumento di fondi per la ricerca, con un forte no all'espansione del nucleare e la proposta di ridurre le emissioni di gas dell'80 per cento entro il 2050.
Meno chiara la posizione di Rudolf Giuliani, che non avrebbe fornito alla rivista informazioni dettagliate su temi specifici. Sull'aborto l'ex sindaco di New York dovrebbe, con alcune riserve, lasciare la decisione alle donne.
Il riscaldamento globale e' la peggiore minaccia che il pianeta dovra' affrontare secondo John McCain, che ha posto l'allarme clima e gli interventi mirati a contrastare il fenomeno al top della sua campagna per la poltrona presidenziale. Per la ricerca sulle staminali embrionali, McCain pone un limite agli studi sulla clonazione: secondo il candidato non ci sono differenze etiche tra quella a scopo di ricerca e quella riproduttiva.
Un tema molto caro al candidato Mike Huckabee e' la promozione di stili di vita sani. Ha parlato di finanziamenti per appoggiare gli sforzi rivolti alla prevenzione delle malattie, causate da abitudini sbagliate come il fumo. E' inoltre un grande sostenitore della lotta ai cambiamenti climatici. In un dibattito televisivo ha infatti detto: "La nostra responsabilita' di fronte a Dio significa anche che dobbiamo essere buoni amministratori di questa Terra".
Il candidato Barack Obama ha annunciato nella sua campagna una serie di nobili obiettivi: finanziare la ricerca di base, ampliare l'accesso degli americani a Internet, stanziare 18 miliardi di dollari su iniziative di educazione dalla prima infanzia fino al college. Si e' dimostrato inoltre disposto a attuare strategie efficaci per attirare un maggior numero di studenti verso materie come la scienza e l'ingegneria. Come del resto hanno fatto la maggior parte dei candidati, anche Obama ha dedicato molta della sua attenzione al problema del riscaldamento globale. Il candidato ha annunciato di voler investire 150 miliardi di dollari per lo sviluppo dei biocarburanti.
Il candidato Bill Richardson e' un grande sostenitore dell'ambiente. Per Science, Richardson "non vede un conflitto tra la sicurezza nazionale e l'ambiente". Il candidato Mitt Romney, invece, e' un forte oppositore della ricerca sulle staminali embrionali e non ha mai nascosto i suoi dubbi verso pratiche come l'aborto. La sua politica, quindi, sembra 'contaminata' da una mentalita' prettamente cristiana e conservatorista.
Infine, Fred Thompson, altro candidato conservatore, ha piu' volte ribadito il suo sostegno verso la ricerca sulla riprogrammazione delle cellule staminali adulte in embrionali.
Per quanto riguarda invece il problema dei cambiamenti climatici, Thompson ha assunto posizioni apparentemente contraddittorie. Pero', il candidato ritiene necessario adottare misure efficaci per la riduzione delle emissioni di Co2.
Secondo Science, Hillary Clinton e' la candidata che "fornisce la piu' dettaglia disamina della politica in tema di scienza rispetto a ogni altro candidato alla poltrona di 44esimo presidente Usa, al momento, enfatizzando l'importanza dell'innovazione per guidare la crescita economica del Paese.
In particolare, la candidata ha proposto un fondo da 50 miliardi di dollari per la ricerca e lo sviluppo di energia verde, da mettere insieme aumentando tasse federali e royalties sulle compagnie petrolifere. Ma anche l'istituzione di un consiglio nazionale dell'energia, per monitorare le variazioni climatiche nel Paese e i programmi di ricerca e sviluppo nel settore.
John Edwards ha in programma l'aumento di fondi per la ricerca, con un forte no all'espansione del nucleare e la proposta di ridurre le emissioni di gas dell'80 per cento entro il 2050.
Meno chiara la posizione di Rudolf Giuliani, che non avrebbe fornito alla rivista informazioni dettagliate su temi specifici. Sull'aborto l'ex sindaco di New York dovrebbe, con alcune riserve, lasciare la decisione alle donne.
Il riscaldamento globale e' la peggiore minaccia che il pianeta dovra' affrontare secondo John McCain, che ha posto l'allarme clima e gli interventi mirati a contrastare il fenomeno al top della sua campagna per la poltrona presidenziale. Per la ricerca sulle staminali embrionali, McCain pone un limite agli studi sulla clonazione: secondo il candidato non ci sono differenze etiche tra quella a scopo di ricerca e quella riproduttiva.
Un tema molto caro al candidato Mike Huckabee e' la promozione di stili di vita sani. Ha parlato di finanziamenti per appoggiare gli sforzi rivolti alla prevenzione delle malattie, causate da abitudini sbagliate come il fumo. E' inoltre un grande sostenitore della lotta ai cambiamenti climatici. In un dibattito televisivo ha infatti detto: "La nostra responsabilita' di fronte a Dio significa anche che dobbiamo essere buoni amministratori di questa Terra".
Il candidato Barack Obama ha annunciato nella sua campagna una serie di nobili obiettivi: finanziare la ricerca di base, ampliare l'accesso degli americani a Internet, stanziare 18 miliardi di dollari su iniziative di educazione dalla prima infanzia fino al college. Si e' dimostrato inoltre disposto a attuare strategie efficaci per attirare un maggior numero di studenti verso materie come la scienza e l'ingegneria. Come del resto hanno fatto la maggior parte dei candidati, anche Obama ha dedicato molta della sua attenzione al problema del riscaldamento globale. Il candidato ha annunciato di voler investire 150 miliardi di dollari per lo sviluppo dei biocarburanti.
Il candidato Bill Richardson e' un grande sostenitore dell'ambiente. Per Science, Richardson "non vede un conflitto tra la sicurezza nazionale e l'ambiente". Il candidato Mitt Romney, invece, e' un forte oppositore della ricerca sulle staminali embrionali e non ha mai nascosto i suoi dubbi verso pratiche come l'aborto. La sua politica, quindi, sembra 'contaminata' da una mentalita' prettamente cristiana e conservatorista.
Infine, Fred Thompson, altro candidato conservatore, ha piu' volte ribadito il suo sostegno verso la ricerca sulla riprogrammazione delle cellule staminali adulte in embrionali.
Per quanto riguarda invece il problema dei cambiamenti climatici, Thompson ha assunto posizioni apparentemente contraddittorie. Pero', il candidato ritiene necessario adottare misure efficaci per la riduzione delle emissioni di Co2.
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