Usa. San Francisco. Walters contestato da attivisti per la marijuana terapeutica
Nel suo viaggio nelle 25 maggiori metropoli americane John Walters, responsabile per la politica sulle droghe della Casa Bianca, e' stato accolto freddamente nella citta' piu' liberal della west coast: decine di persone hanno contestato la sua contrarieta' alla marijuana terapeutica.La politica federale anti-droga e' nettamente in contrasto con quella californiana, la quale ha una legge che consente la somministrazione della marijuana terapeutica dal 1996, mentre per la legge federale la coltivazione, il possesso e il consumo sono ancora illegali.
Walters ha cosi' commentato l'incontro con il procuratore distrettuale di San Francisco, Terence Hallinan e quello con altri responsabili della contea: "Sono state conversazioni relativamente produttive. Ci sono alcune posizioni diverse e su queste dobbiamo lavorare. Questo non significa, pero', che le leggi federali saranno ammorbidite. Non posso dire che qualcosa sia giusto, quando non lo e'. Non posso dire: va bene, la marijuana e' una medicina". Inoltre ha ricordato che il Governo non ha concesso l'autorizzazione al consumo della sostanza, perche' non ha superato i test sulla sicurezza e sull'efficacia ed ha criticato le donazioni di molti influenti e ricchi personaggi, le quali nascondono dietro l'intenzione di volere aiutare chi soffre, la volonta' di perorare la causa della legalizzazione.
Walters ha rifiutato l'invito ad un pubblico dibattito, proposto da alcuni attivisti, perche' vorrebbe, invece, confrontarsi con Gorge Soros, Peter Lewis e John Sperling, i quali a suo dire non hanno fin'ora accolto l'invito. "Datemi Soros, e ci saro'".
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