Usa scavalcati dalla Cina per investimenti 'verdi'
Nel 2009 gli investimenti cinesi in energia pulita sono aumentati del 50% a 34,6 miliardi di dollari, molto più di quanto abbiano fatto le 20 grandi economie esaminate dalla fondazione statunitense Pew Charitable Trusts. Viceversa, gli investimenti Usa, colpiti dalla recessione, sono scesi del 42% a 18,6 miliardi di dollari. "La Cina sta per diventare il laboratorio mondiale delle energie pulite", commenta Phyllis Cuttino, che segue il surriscaldamento climatico per Pew. "L'aumento è considerevole: cinque anni fa i loro investimenti non superavano i 2,5 miliardi di dollari".La Cina ha scavalcato gli Stati Uniti nel non invidiabile titolo di maggior emissore mondiale di gas serra ed è stata additata come grande responsabile del fallimento della conferenza di Copenhagen sul clima. Ma per gli autori dello studio, Pechino ha anche preso la decisione strategica d'investire nell'energia solare ed eolica, e si è data degli obiettivi che sono tra i più ambiziosi del pianeta. Invece, il Congresso Usa non ha trovato l'accordo su un disegno di legge per ridurre i gas serra, e ciò frena lo sviluppo del mercato delle energie rinnovabili.
La Gran Bretagna è terza, dice il rapporto, con 11,2 milioni di dollari di investimenti "verdi", mentre la Spagna è prima in rapporto al Pil. Ultime Giappone e Australia, che pure avrebbero tutto da guadagnare dallo sviluppo delle fonti rinnovabili, sottolinea la ricerca.
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