Usa. Scoperta nuova sorgente di cellule staminali del muscolo
Scoperta nei muscoli umani una nuova sorgente di cellule staminali adulte umane facilmente reperibili e potenzialmente utili per curare la distrofia o altre malattie muscolari: si tratta di un nuovo tipo di staminali del muscolo, isolate per la prima volta nell'uomo e descritte nell'ultimo numero della rivista internazionale Nature Biotechnology.
Battezzate staminali mioendoteliali, le cellule sono state scoperte negli Stati Uniti dal gruppo di Johnny Huard e Bruno Peault, dell'universita' di Pittsburgh. Le cellule mostrano di avere una capacita' rigenerativa di circa dieci volte superiore a quella delle staminali muscolari finora note, le cellule satellite o mioblasti.
La scoperta potrebbe rivelarsi una svolta nella cura di malattie muscolari, come le staminali mioendoteliali hanno gia' dimostrato su topolini malati. Ma, ha sottolineato Peault in un'intervista all'Ansa, e' ancora presto per dire quando faremo delle sperimentazioni cliniche con queste cellule.
Le staminali muscolari finora note sono le cosiddette cellule satelliti che, moltiplicandosi e fondendosi insieme, formano le fibre muscolari. La loro capacita' rigenerativa e' pero' limitata e insufficiente a livello terapeutico.
In questo lavoro gli esperti hanno isolato le staminali mioendoteliali dal muscolo umano dimostrando che 'sono facili da purificare ed hanno capacita' rigenerative molto maggiori che i mioblasti', ha spiegato Peault. Inoltre, ha aggiunto, 'crescono con facilita' in provetta moltiplicandosi rapidamente, di conseguenza se ne possono ottenere grandi quantita' da usare in terapia. Infine non danno origine a tumori, quindi sono sicure'.
Sperimentate su topolini con lesioni muscolari, ha spiegato Huard, le nuove staminali hanno prodotto un consistente numero di nuove fibre muscolari: iniettando nel muscolo malato circa un migliaio di staminali mioendoteliali si ottengono infatti 89 fibre, mentre con i mioblasti se ne ottengono fra cinque e nove.
Battezzate staminali mioendoteliali, le cellule sono state scoperte negli Stati Uniti dal gruppo di Johnny Huard e Bruno Peault, dell'universita' di Pittsburgh. Le cellule mostrano di avere una capacita' rigenerativa di circa dieci volte superiore a quella delle staminali muscolari finora note, le cellule satellite o mioblasti.
La scoperta potrebbe rivelarsi una svolta nella cura di malattie muscolari, come le staminali mioendoteliali hanno gia' dimostrato su topolini malati. Ma, ha sottolineato Peault in un'intervista all'Ansa, e' ancora presto per dire quando faremo delle sperimentazioni cliniche con queste cellule.
Le staminali muscolari finora note sono le cosiddette cellule satelliti che, moltiplicandosi e fondendosi insieme, formano le fibre muscolari. La loro capacita' rigenerativa e' pero' limitata e insufficiente a livello terapeutico.
In questo lavoro gli esperti hanno isolato le staminali mioendoteliali dal muscolo umano dimostrando che 'sono facili da purificare ed hanno capacita' rigenerative molto maggiori che i mioblasti', ha spiegato Peault. Inoltre, ha aggiunto, 'crescono con facilita' in provetta moltiplicandosi rapidamente, di conseguenza se ne possono ottenere grandi quantita' da usare in terapia. Infine non danno origine a tumori, quindi sono sicure'.
Sperimentate su topolini con lesioni muscolari, ha spiegato Huard, le nuove staminali hanno prodotto un consistente numero di nuove fibre muscolari: iniettando nel muscolo malato circa un migliaio di staminali mioendoteliali si ottengono infatti 89 fibre, mentre con i mioblasti se ne ottengono fra cinque e nove.
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