Usa. Scoperte cellule staminali per rigenerare i tendini
Ecco le cellule staminali 'ripara-tendini' che potrebbero far tornare il sorriso sul volto di moltissimi atleti costretti ad interrompere la loro carriera a causa di un tendine rotto.
Battezzate cellule staminali progenitrici dei tendini, a scoprirle e' stato un consorzio di ricercatori americani guidati da Songtao Shi della University of Southern California (USC) School of Dentistry a Los Angeles, nei tendini di individui adulti e di topolini.
Secondo quanto riferito sulla rivista Nature Medicine le staminali scoperte potrebbero rivoluzionare la cura dei tendini rovinati da strappi o lesioni, infatti nei primi esperimenti queste cellule si sono dimostrate capaci di riparare i tendini di topolini.
I tendini sono fasce di tessuto connettivo fibroso che congiungono i muscoli alle ossa, consentendoci i movimenti. Sono fatti principalmente di fibre di collagene che costituiscono una matrice elastica e cellule.
Una partita a calcetto tra amici, la settimana bianca, basta una sciocca caduta per ritrovarsi con un tendine rovinato per la cui guarigione si dovra' lottare mesi e mesi, tra interventi e fisioterapia. E spesso poi i risultati non sono eccezionali, per cui il recupero del movimento puo' non essere completo, cosa che puo' far versare lacrime amare ad atleti professionisti che talvolta nella lesione di un tendine non possono far altro che leggere la fine della propria carriera. Poter veramente riparare i tendini facendoli tornare come nuovi sarebbe dunque una pratica medica rivoluzionaria e coronerebbe il desiderio di molti. Ma finora non c'erano molte speranze in tal senso anche perche' mancavano studi approfonditi a livello molecolare sulla struttura del tendine e sulle cellule che lo compongono.
Gli esperti Usa hanno compiuto questi studi e sono riusciti a isolare, nei tendini di topo prima, in quelli umani poi, una nuova popolazione di cellule staminali in una nicchia nella matrice del tendine. Le cellule isolate, sottoposte a tutti gli esperimenti del caso, si sono dimostrate delle vere e proprie staminali. Il loro 'nido' e' fatto in particolare di bioglicani e fibromodulina, molecole importanti per proteggerle ed indirizzarne la loro maturazione in cellule tendinee.
Gli esperti hanno infine studiato il loro valore rigenerativo trapiantando le staminali nei tendini dei topolini: le cellule hanno saputo rigenerare il tessuto nei modelli animali, risultato che fa ben sperare per analoghi trattamenti sull'uomo.
Battezzate cellule staminali progenitrici dei tendini, a scoprirle e' stato un consorzio di ricercatori americani guidati da Songtao Shi della University of Southern California (USC) School of Dentistry a Los Angeles, nei tendini di individui adulti e di topolini.
Secondo quanto riferito sulla rivista Nature Medicine le staminali scoperte potrebbero rivoluzionare la cura dei tendini rovinati da strappi o lesioni, infatti nei primi esperimenti queste cellule si sono dimostrate capaci di riparare i tendini di topolini.
I tendini sono fasce di tessuto connettivo fibroso che congiungono i muscoli alle ossa, consentendoci i movimenti. Sono fatti principalmente di fibre di collagene che costituiscono una matrice elastica e cellule.
Una partita a calcetto tra amici, la settimana bianca, basta una sciocca caduta per ritrovarsi con un tendine rovinato per la cui guarigione si dovra' lottare mesi e mesi, tra interventi e fisioterapia. E spesso poi i risultati non sono eccezionali, per cui il recupero del movimento puo' non essere completo, cosa che puo' far versare lacrime amare ad atleti professionisti che talvolta nella lesione di un tendine non possono far altro che leggere la fine della propria carriera. Poter veramente riparare i tendini facendoli tornare come nuovi sarebbe dunque una pratica medica rivoluzionaria e coronerebbe il desiderio di molti. Ma finora non c'erano molte speranze in tal senso anche perche' mancavano studi approfonditi a livello molecolare sulla struttura del tendine e sulle cellule che lo compongono.
Gli esperti Usa hanno compiuto questi studi e sono riusciti a isolare, nei tendini di topo prima, in quelli umani poi, una nuova popolazione di cellule staminali in una nicchia nella matrice del tendine. Le cellule isolate, sottoposte a tutti gli esperimenti del caso, si sono dimostrate delle vere e proprie staminali. Il loro 'nido' e' fatto in particolare di bioglicani e fibromodulina, molecole importanti per proteggerle ed indirizzarne la loro maturazione in cellule tendinee.
Gli esperti hanno infine studiato il loro valore rigenerativo trapiantando le staminali nei tendini dei topolini: le cellule hanno saputo rigenerare il tessuto nei modelli animali, risultato che fa ben sperare per analoghi trattamenti sull'uomo.
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