Venerdì 5 giugno 2026
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Usa. Scoperte le staminali progenitrici di due leucemie

AMERICHE - USA
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Scoperti gli eventi iniziali della cancerogenesi in due tipi di leucemia. I passaggi chiave che avviano la catena di meccanismi molecolari che portano al tumore vedono coinvolte le staminali del cancro e le loro immediate discendenti: le cellule progenitrici. Ne ha parlato il 17 novembre Stuart Orkin, della Harvard Medical School e del Dana-Farber Institute (Boston), nel suo intervento al primo Workshop Internazionale sulle Cellule Staminali del Cancro, organizzato dalla Scuola Superiore Europea di Medicina Molecolare (SEMM) e dall'Universita' di Milano.
Le cellule staminali -hanno spiegato gli esperti- sono cellule completamente indifferenziate che hanno la capacita' di dividersi (cioe' di riprodursi) all'infinito. Dopo alcuni passaggi di differenziamento, le cellule staminali perdono la loro capacita' di riprodursi senza limiti e diventano 'cellule progenitrici'.
In un tipo di leucemia mieloide infantile l'evento scatenante e' la trasformazione di una speciale cellula progenitrice (si tratta di una cellula addirittura presente solo nell'embrione). E nella leucemia linfoide del bambino (una patologia piuttosto diffusa, che colpisce i bambini tra i 3 e i 10 anni), l'alterazione avviene in una cellula staminale emopoietica (cioe' una staminale del sangue). Questi precursori tumorali potrebbero rappresentare, secondo Orkin, il vero bersaglio delle terapie del futuro.
"Le attuali terapie antitumorali colpiscono ancora tante cellule indistintamente. Da qui la causa di alcuni insuccessi terapeutici. Ma i meccanismi che portano alla formazione di un tumore possono avere inizio in un numero molto limitato di cellule. L'individuazione e la caratterizzazione di quelle poche cellule realmente colpevoli consentira' di mettere a punto nuove terapie o raffinare il bersaglio di quelle gia' esistenti".
Gli scienziati che studiano le cellule staminali del cancro si stanno dunque concentrando sui primissimi passaggi chiave della cancerogenesi, quando il meccanismo genetico di alterazione delle cellule e' ancora relativamente semplice e lineare. "In seguito i processi diventano troppi e troppo interconnessi per poter dire cosa viene prima e cosa viene dopo. E soprattutto per interromperli in maniera efficace".
Il Workshop di Milano affronta, nelle diverse sessioni, il problema delle staminali del cancro in diversi tipi di patologie: con interventi sulle leucemie, sui melanomi, sui tumori del seno e della prostata, l'incontro e' per gli scienziati un'eccellente occasione di scambio multidisciplinare. "Troppo spesso lavoriamo in contesti molto settoriali -ha concluso Orkin- dove si affrontano esclusivamente i dettagli di una singola patologia. Questo workshop, invece, offre uno spaccato della ricerca avanzata sulle staminali del cancro".
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