Usa. Sen. Specter a Bush: servono nuove linee di staminali
Il Senatore Arlen Specter, repubblicano della Pennsylvania e da sempre sostenitore della clonazione terapeutica, ha inviato una lettera aperta al presidente Bush, pubblicata dal quotidiano Washington Post, in cui chiede alla Casa Bianca il permesso di generare nuove linee di cellule staminali embrionali. Dopo la decisione del presidente, che prevedeva il supporto di finanziamenti federali e l'utilizzo solo di linee gia' esistenti prima del 9 agosto 2001, il tema delle staminali embrionali sembrava essere un capitolo chiuso.
Ma le linee attualmente sono solo 11, e la loro vitalita' non ha una durata indefinita. Secondo un esperto infatti, per sopperire alla richiesta di una popolazione come quella statunitense, occorrerebbero dalle 100 alle 1000 linee di cellule, che dovrebbero tener conto dei diversi fattori biologici umani: razza, patrimonio genetico, compatibilita'. Per il dott. Irving Weissman della Stanford University, con le 11 linee disponibili "ci si rivolge solo alle persone che si sono rivolte alle cliniche della fecondazione in vitro, cioe' i ricchi, i bianchi e gli sterili".
Specter, nella sua lettera, ricorda anche un altro potenziale pericolo di queste linee: nella coltura, per potersi espandere e moltiplicarsi, vengono adoperati dei fattori di crescita di provenienza animale, generalmente da topi. Anche se alle analisi risultano sani, c'e' sempre la possibilita' che nascondano dei retrovirus che, in un organismo umano, potrebbero scatenare violente reazioni immunologiche o complicazioni inaspettate. Ma ora, alcuni ricercatori, hanno messo a punto una tecnica che permette l'espansione delle staminali solo con fattori di crescita umani. I medici, ovviamente, preferirebbero svolgere le sperimentazioni cliniche con queste precondizioni, ma questo significa la produzione di nuove linee e il supporto economico federale per portare avanti il lavoro. Infatti, anche se la ricerca privata e' possibile, negli Usa i finanziamenti federali rimangono ancora la principale fonte di aiuto alla ricerca.
Gli scienziati hanno accolto con piacere l'appello del Sen. Specter, nonostante siano consapevoli che i tempi delle sperimentazioni e degli stanziamenti sono incredibilmente lunghi. Ora, non rimane che attendere la risposta della Casa Bianca, sperando sia favorevole.
Ma le linee attualmente sono solo 11, e la loro vitalita' non ha una durata indefinita. Secondo un esperto infatti, per sopperire alla richiesta di una popolazione come quella statunitense, occorrerebbero dalle 100 alle 1000 linee di cellule, che dovrebbero tener conto dei diversi fattori biologici umani: razza, patrimonio genetico, compatibilita'. Per il dott. Irving Weissman della Stanford University, con le 11 linee disponibili "ci si rivolge solo alle persone che si sono rivolte alle cliniche della fecondazione in vitro, cioe' i ricchi, i bianchi e gli sterili".
Specter, nella sua lettera, ricorda anche un altro potenziale pericolo di queste linee: nella coltura, per potersi espandere e moltiplicarsi, vengono adoperati dei fattori di crescita di provenienza animale, generalmente da topi. Anche se alle analisi risultano sani, c'e' sempre la possibilita' che nascondano dei retrovirus che, in un organismo umano, potrebbero scatenare violente reazioni immunologiche o complicazioni inaspettate. Ma ora, alcuni ricercatori, hanno messo a punto una tecnica che permette l'espansione delle staminali solo con fattori di crescita umani. I medici, ovviamente, preferirebbero svolgere le sperimentazioni cliniche con queste precondizioni, ma questo significa la produzione di nuove linee e il supporto economico federale per portare avanti il lavoro. Infatti, anche se la ricerca privata e' possibile, negli Usa i finanziamenti federali rimangono ancora la principale fonte di aiuto alla ricerca.
Gli scienziati hanno accolto con piacere l'appello del Sen. Specter, nonostante siano consapevoli che i tempi delle sperimentazioni e degli stanziamenti sono incredibilmente lunghi. Ora, non rimane che attendere la risposta della Casa Bianca, sperando sia favorevole.
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