Usa. La severita' delle politiche antidroga non riduce il consumo di marijuana
Secondo una ricerca pubblicata sull'International Journal of Drug Policy la severita' delle leggi non si associa alla riduzione del consumo della marijuana tra gli adolescenti.E' stato investigato il consumo della marijuana e dell'alcol tra 5 mila adolescenti (14/15 anni) in Canada, Stati Uniti e Olanda. E' risultato che il tasso del consumo e' simile, malgrado la diversa politica sulle droghe.
Negli Stati Uniti, il 33% dei quindicenni maschi e il 26% delle ragazze hanno consumato la marijuana l'anno precedente la ricerca. In Canada, con una politica proibizionista, ma con un approccio sul campo abbastanza rilassato, il 32% dei ragazzini e il 31% delle coetanee non l'hanno usata. In Olanda, dove e' legale la vendita della cannabis ai maggiori dei 18 anni, il 29% dei maschi e il 20% delle ragazzine l'hanno consumata.
"Sorprendentemente ci sono poche prove della connessione tra il consumo della cannabis e la politica. I risultati rivelano che in Olanda il consumo non e' maggiore che negli Stati Uniti, e contrastano con le teorie secondo le quali il proibizionismo riduce il consumo tra gli adolescenti, e che la decriminalizzazione lo incoraggia. Non ci sono prove che il proibizionismo statunitense protegga piu' della politica canadese o della legalizzazione olandese", si legge nell'articolo.
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