Lunedì 8 giugno 2026
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Usa. Smarrito un portatile pieno di dati sugli informatori

Notizia ·
Non e' mai bello per un revisore di un ministero smarrire un computer portatile della polizia. Se poi il computer e' di proprieta' della Dea (la polizia federale antidroga americana) ed e' per giunta, pieno zeppo di dati confidenziali sugli informatori segreti, questo puo' portare alcuni malumori.
Secondo quanto riporta il settimanale americano Newsweek, il revisore in questione, che stava controllando per conto del ministero della Giustizia i pagamenti agli informatori, avrebbe riferito che il computer gli era stato rubato dall'auto mentre si era fermato a prendere un caffe'.
Ma poco dopo, lui stesso avrebbe cambiato la storia: aveva rotto il computer e lo aveva poi gettato in una discarica, raccontando la prima versione perche' si vergognava di averlo rotto.
Il computer contiene dati sensibili e, dichiarano alla Dea, anche se non ci sono i nomi degli informatori, gli estremi sono cosi' accurati che qualsiasi trafficante puo' benissimo riconoscere nome e cognome di ognuno di loro.
Due anni fa, l'ufficio del ministro per la Giustizia John Ashcroft aveva seriamente rimproverato la Dea e l'Fbi per la poca attenzione nel controllo delle apparecchiature che contengono dati sensibili, in particolar modo, proprio i laptop.
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