Usa. Snowflakes: quando ideologia e soldi pubblici vanno a braccetto...
In merito al dibattito sull'adozione di embrioni, si e' espresso il dott. Arthur Caplan, professore di bioetica presso la University of Pennsylvania. Esiste negli Usa un'organizzazione privata che gestisce questo servizio chiamata Snowflakes, e che ha ricevuto dal Congresso e dall'amministrazione Bush, notevoli elogi nonche' ingenti finanziamenti. Di seguito riportiamo un ampio stralcio di un articolo di Caplan, apparso sul sito Internet www.msnbc.com.
"Un milione di Usd ricevuti dal Congresso e dall'amministrazione Bush. Mentre aiutare le coppie che desiderano figli e' un'azione eticamente corretta, c'e' qualcosa di strano nell'estendere il termine adozione agli embrioni. Innanzitutto, da dove vengono questi embrioni? Quando una coppia decide di rivolgersi ad una clinica per la fecondazione in vitro, la donna viene sottoposta ad una serie di trattamenti farmacologici che la inducono ad una maggiore ovulazione di quanto normalmente farebbe. Questi ovociti vengono poi estratti e fecondati. Gli embrioni cosi' ottenuti sono a completa disposizione della coppia. Non tutti vengono ovviamente impiantati, e la coppia stessa puo' decidere la sorte dei restanti: distruggerli, congelarli, donarli ad altre coppie o destinarli alla ricerca. E qui entra in gioco la Snowflakes, che sente l'obbligo morale di intervenire per gli embrioni sovrannumerari. Questa organizzazione e' nata dalla Nightlight Christian Adoption Agency, che ha sede in California; non ha supporti scientifici, ne' strutture mediche. Semplicemente e' un organo di impostazione religiosa secondo il quale un embrione, dal momento del suo concepimento, e' un bambino a tutti gli effetti. Il loro slogan e' "secondo alcune stime ci sono 100.000 embrioni congelati negli Stati Uniti. Bambini pre-nati aspettano, aspettano."
Gli embrioni in realta' sono molti di piu'. Si pensa che possano toccare cifre pari a 400.000, di cui solo 750 sono stati destinati ai programmi Snowflakes, e i bambini nati sono 16. E' una bella notizia che qualcuno abbia deciso di portare avanti lo sviluppo di un embrione fino a farlo nascere e crescere, ma e' irrilevante a fronte del fatto che le stesse cliniche per la fecondazione in vistro offrono questa procedura alle coppie sterili. Tutto quello che fa la Snowflakes e' introdurre una bella fetta di retorica nel tutto. A dispetto della quale c'e' da tener conto che non tutti gli embrioni congelati sono abbastanza sani da diventare feti e poi bambini. Quando vengono selezionati gli ovociti fecondati, molti restano esclusi proprio perche' piu' deboli e meno adatti. Gli embrioni congelati da meno di 5 anni, hanno infatti 1 possibilita' su 10 di sopravvivere e svilupparsi, e le possibilita' scendono quanto piu' aumenta il tempo di congelamento.
Il Congresso e Bush sanno perfettamente queste cose, ma nonostante tutto hanno deciso di donare 1 milione di Usd, soldi pubblici provenienti dalle tasse, per i programmi della Snowflakes. Avrebbero potuto spendere meglio questo denaro, magari aiutando le coppie sterili poco facoltose e permettergli di produrre degli embrioni propri e sani, piuttosto che indirizzarli verso embrioni non adatti. Ma tutto questo e' sintomo del fatto che il fine e' ideologico e non medico.
"Un milione di Usd ricevuti dal Congresso e dall'amministrazione Bush. Mentre aiutare le coppie che desiderano figli e' un'azione eticamente corretta, c'e' qualcosa di strano nell'estendere il termine adozione agli embrioni. Innanzitutto, da dove vengono questi embrioni? Quando una coppia decide di rivolgersi ad una clinica per la fecondazione in vitro, la donna viene sottoposta ad una serie di trattamenti farmacologici che la inducono ad una maggiore ovulazione di quanto normalmente farebbe. Questi ovociti vengono poi estratti e fecondati. Gli embrioni cosi' ottenuti sono a completa disposizione della coppia. Non tutti vengono ovviamente impiantati, e la coppia stessa puo' decidere la sorte dei restanti: distruggerli, congelarli, donarli ad altre coppie o destinarli alla ricerca. E qui entra in gioco la Snowflakes, che sente l'obbligo morale di intervenire per gli embrioni sovrannumerari. Questa organizzazione e' nata dalla Nightlight Christian Adoption Agency, che ha sede in California; non ha supporti scientifici, ne' strutture mediche. Semplicemente e' un organo di impostazione religiosa secondo il quale un embrione, dal momento del suo concepimento, e' un bambino a tutti gli effetti. Il loro slogan e' "secondo alcune stime ci sono 100.000 embrioni congelati negli Stati Uniti. Bambini pre-nati aspettano, aspettano."
Gli embrioni in realta' sono molti di piu'. Si pensa che possano toccare cifre pari a 400.000, di cui solo 750 sono stati destinati ai programmi Snowflakes, e i bambini nati sono 16. E' una bella notizia che qualcuno abbia deciso di portare avanti lo sviluppo di un embrione fino a farlo nascere e crescere, ma e' irrilevante a fronte del fatto che le stesse cliniche per la fecondazione in vistro offrono questa procedura alle coppie sterili. Tutto quello che fa la Snowflakes e' introdurre una bella fetta di retorica nel tutto. A dispetto della quale c'e' da tener conto che non tutti gli embrioni congelati sono abbastanza sani da diventare feti e poi bambini. Quando vengono selezionati gli ovociti fecondati, molti restano esclusi proprio perche' piu' deboli e meno adatti. Gli embrioni congelati da meno di 5 anni, hanno infatti 1 possibilita' su 10 di sopravvivere e svilupparsi, e le possibilita' scendono quanto piu' aumenta il tempo di congelamento.
Il Congresso e Bush sanno perfettamente queste cose, ma nonostante tutto hanno deciso di donare 1 milione di Usd, soldi pubblici provenienti dalle tasse, per i programmi della Snowflakes. Avrebbero potuto spendere meglio questo denaro, magari aiutando le coppie sterili poco facoltose e permettergli di produrre degli embrioni propri e sani, piuttosto che indirizzarli verso embrioni non adatti. Ma tutto questo e' sintomo del fatto che il fine e' ideologico e non medico.
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