Usa. South Dakota. Programma pilota per i consumatori di metamfetamine
Il sistema giudiziario dello Stato ha proposto l'introduzione di un progetto pilota per riabilitare le persone, specialmente con figli, trovate in possesso di metamfetamine (ma non solo), senza mandarle in prigione.D.J. Hanson, court administrator dello Stato, ha dichiarato che il programma prevede una riabilitazione di un anno dal costo di 175.567 dollari. Piano condiviso anche dal giudice Jerome Eckrich, il quale ha dichiarato che questa iniziativa e' sorta in seguito ai dibattiti intercorsi tra procuratori, giudici, consulenti sanitari ed altri esperti del settore.
Hanson ha discusso questa proposta con la Legislature's Joint Appropriations Committee, che sta preparando il budget dello Stato per il prossimo anno.
La proposta e' modellata su un programma del Wyoming, ed inizialmente sara' applicata su dieci persone catturate in possesso di droghe.
Mediamente, le persone che compaiono nei tribunali specifici per i reati di droghe sono ragazze madri di circa 23 anni, con un paio di figli, e mentre loro scontano la pena, i bambini sono affidati a strutture pubbliche o a genitori affidatari, oppure e' tolta la patria potesta' cosi' che i minori possano essere adottati.
Questo nuovo programma sara' diretto alle persone non ancora tossicodipendenti, che possono ancora essere aiutate senza finire in prigione. Ossia, per quelle arrestate per la prima volta per un reato non violento connesso alle droghe.
Il procuratore potra' chiedere al giudice di un tribunale per le droghe che il convenuto sia inviato non in prigione, ma in questo nuovo programma e se il giudice acconsentisse, il convenuto si dichiarera' colpevole.
Per Hanson si risparmieranno molti soldi pubblici, perche' la persona fuori dal carcere potra' continuare a svolgere il proprio lavoro e accudire i figli.
Il costo di un anno di prigione e' di 15 mila dollari, a cui se ne devono aggiungere 18 mila per le strutture assistenziali dei figli minori.
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