Usa. South Dakota: "war on drugs" alle elementari
Anche se vanno considerati piu' che fondati gli allarmi che vogliono un abbassamento dell'eta' di ingresso nell'uso di droghe illegali, le autorita' scolastiche della Wagner Community School (nella "comunita' rurale" di Wagner, a due ore e mezza di strada da Sioux Falls), probabilmente hanno preso gli allarmi un po' troppo alla lettera.
La Aclu (American Civil Liberties Union) ha aperto il 25 luglio scorso una pratica per denunciare queste autorita' per un blitz fatto dalla polizia all'interno della scuola.
Nello scorso maggio, mentre l'altoparlante della scuola annunciava il "lockdown" della scuola (anche a bambini di 6-7 anni) un ufficiale di polizia, accompagnato dalle autorita' scolastiche, e' andato a "ordinare" agli studenti di tenere le mani sul proprio banco e di "non fare mosse azzardate", mentre facevano entrare nelle classi un cane antidroga. Secondo la Aclu, questa e' una delle prime occasioni nelle quali i cani vanno direttamente sugli studenti; fino ad adesso, la polizia si era limitata a portare i cani presso le proprieta' della scuola usate dagli studenti (come ad esempio gli armadietti personali).
Secondo Graham Boyd, dell'Aclu, "cio' che i funzionari della scuola hanno permesso e' scioccante, sembra che stiano testando un sistema che permetta di trattare anche gli studenti piu' giovani come criminali salvo prova contraria. Anche se e' legittima la volonta' della scuola di tenere lontane le droghe illegali, si dovranno tenere gli occhi ben aperti per evitare che la guerra alla droga si trasformi in una guerra ai piu' giovani". "Incidenti di questo tipo -ha concluso Boyd- accadono solo in ambienti che mettono la war on drugs anche al di sopra del buon senso".
La Aclu (American Civil Liberties Union) ha aperto il 25 luglio scorso una pratica per denunciare queste autorita' per un blitz fatto dalla polizia all'interno della scuola.
Nello scorso maggio, mentre l'altoparlante della scuola annunciava il "lockdown" della scuola (anche a bambini di 6-7 anni) un ufficiale di polizia, accompagnato dalle autorita' scolastiche, e' andato a "ordinare" agli studenti di tenere le mani sul proprio banco e di "non fare mosse azzardate", mentre facevano entrare nelle classi un cane antidroga. Secondo la Aclu, questa e' una delle prime occasioni nelle quali i cani vanno direttamente sugli studenti; fino ad adesso, la polizia si era limitata a portare i cani presso le proprieta' della scuola usate dagli studenti (come ad esempio gli armadietti personali).
Secondo Graham Boyd, dell'Aclu, "cio' che i funzionari della scuola hanno permesso e' scioccante, sembra che stiano testando un sistema che permetta di trattare anche gli studenti piu' giovani come criminali salvo prova contraria. Anche se e' legittima la volonta' della scuola di tenere lontane le droghe illegali, si dovranno tenere gli occhi ben aperti per evitare che la guerra alla droga si trasformi in una guerra ai piu' giovani". "Incidenti di questo tipo -ha concluso Boyd- accadono solo in ambienti che mettono la war on drugs anche al di sopra del buon senso".
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